Il suo cavallo è restato accanto al corpo fino all’arrivo dei soccorsi

Assisi, 17 maggio 2026 – Domani pomeriggio, alle 16, nella chiesa del santuario del Sacro Tugurio a Rivotorto, si terranno le esequie funebri di Giovanni Raspa, storico organizzatore della Cavalcata di Satriano, trovato senza vita nel pomeriggio di ieri, sabato 16 maggio, in un fosso poco distante dalla frazione dove abitava.

A colpire e commuovere, però, è soprattutto la fedeltà del suo cavallo, rimasto per molto tempo accanto al padrone senza mai allontanarsi troppo da quel luogo tragico. Proprio la presenza dell’animale, visto aggirarsi da solo e senza guida lungo la zona di Rivotorto, ha insospettito alcuni passanti che hanno dato l’allarme.

Secondo una prima ricostruzione, Giovanni Raspa sarebbe stato colto da un improvviso malore mentre era in sella, finendo nel fossato una volta caduto a terra. Da quel momento il cavallo non lo avrebbe mai abbandonato, restando nelle immediate vicinanze del corpo, quasi a vegliarlo in silenzio fino all’arrivo dei soccorsi. Una scena che ha profondamente colpito quanti sono intervenuti e che racconta il legame profondo tra l’uomo e il suo animale.

 

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