
Consenso unanime delle giurie tecnica e popolare nel celebrarei maestri dell’arte floreale
di GILBERTO SCALABRINI
Spello, 7 giugno 2026 – Tra il rosso dei garofani, il giallo delle ginestre e le infinite sfumature dei petali stesi fin da sabato sera e fino all’alba lungo le strade del borgo, Spello si è risvegliata ancora una volta vestita d’arte.

Un fiume di visitatori ha invaso il centro storico fin dalle prime ore del mattino per ammirare le infiorate del Corpus Domini, trasformando il paese in uno straordinario museo a cielo aperto. Milioni di petali hanno dato vita a oltre due chilometri di tappeti e quadri floreali, frutto del lavoro paziente di centinaia di infioratori che hanno lavorato per tutta la notte. Uno spettacolo che continua a richiamare fedeli, appassionati e turisti da ogni parte d’Italia e dall’estero, confermando Spello come una delle capitali mondiali dell’arte effimera.
La domenica delle infiorate ha così rinnovato una tradizione secolare capace di unire fede, cultura e promozione del territorio. Le vie del centro sono diventate una galleria d’arte all’aperto, attraversata da migliaia di persone rimaste incantate davanti alla precisione dei dettagli, ai colori e alla creatività delle opere realizzate esclusivamente con materiali naturali. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più attesi e suggestivi dell’Umbria.

Il gruppo “Arco Romano” ha conquistato il prestigioso Trofeo Properzio e il titolo di vincitore assoluto del 63° Concorso delle Infiorate di Spello. L’opera premiata, “Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesù”, ha convinto la giuria tecnica per l’equilibrio compositivo, la forza del messaggio religioso e la qualità della realizzazione artistica. Secondo i giudici, il quadro si distingue per una costruzione sintetica ed essenziale, priva di elementi superflui, valorizzata da una ricca e accurata selezione floreale capace di conferire all’insieme immediatezza visiva ed elegante armonia.
Per il gruppo guidato dal maestro infioratore Alessandro Fuso si tratta di una conferma di assoluto prestigio: quella del 2026 è infatti la quinta vittoria assoluta conquistata negli ultimi dieci anni, dopo i successi del 2015, 2018, 2022 e 2023. Un’affermazione resa ancora più significativa dall’assegnazione del Premio speciale “Daniele Ciampetti”, attribuito dalla giuria popolare composta dagli stessi infioratori.
Nella categoria dei quadri, alle spalle di “Arco Romano” si sono classificati il gruppo “Mater”, guidato dal maestro infioratore Ilenia Pinti, e il gruppo “Borgo”, coordinato da Ilaria Fastellini, che completano così il podio dell’edizione 2026.
Nella categoria dei tappeti figurativi il gradino più alto è andato al gruppo “Avis”, davanti a “I grandi della Corta” e “Le giovani di oggi”. Tra i tappeti geometrici, invece, il successo è stato conquistato da “Il Buchetto”, seguito da “Piazzetta già S.S. Trinità” e “Pochi ma buoni”.
Grande partecipazione anche tra i più giovani. Nella categoria Under 14 ha prevalso il gruppo “I primi petali”, davanti a “I piccoli figli dei fiori” e “I ragazzi della Mater”, a testimonianza di un ricambio generazionale che continua ad alimentare una delle tradizioni più identitarie dell’Umbria.
A valutare le opere della categoria quadri è stata una commissione composta da cinque esperti di discipline artistiche, storiche e teologiche esterni all’Associazione. I tappeti e i lavori degli Under 14 sono stati invece esaminati da due diverse giurie, ciascuna formata da tre membri.
L’edizione 2026 delle Infiorate ha richiamato ancora una volta migliaia di visitatori italiani e stranieri, che hanno affollato le vie del centro storico fin dalla sera precedente, seguendo passo dopo passo la nascita delle opere floreali. Tra gli ospiti anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, accolta dal sindaco Moreno Landrini, che ha voluto lasciare un simbolico contributo durante la lunga notte di lavoro degli infioratori.
Dalle prime luci dell’alba fino al passaggio della solenne processione del Corpus Domini, centinaia di volontari hanno lavorato senza sosta trasformando le strade di Spello in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto. Un patrimonio di fede, tradizione e creatività che ha raggiunto il suo culmine con la processione guidata per la prima volta dal vescovo di Foligno, Felice Accrocca, davanti a una città nuovamente invasa da visitatori e appassionati accorsi per ammirare i capolavori di questa affascinante arte effimera.
La classifica completa dei quadri e dei tappeti sarà pubblicata www.infioratespello.it
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