
Con appena 28 residenti, il piccolo paese di montagna tra Cascia e Monteleone di Spoleto continua a difendere la propria identità. Grazie all’impegno della Pro Loco e a iniziative come il Borgo della Lettura, libri, arte e incontri culturali diventano strumenti concreti per riportare vita, relazioni e speranza nel cuore della Valnerina
Mucciafora (Pg), 7 luglio 2006 – Esiste un paese, nella frazione di Poggiodomo, il comune più piccolo dell’Umbria, chiamato Mucciafora e con esso i suoi fermi abitanti, i mucciaforini, che non credono che un paese adagiato sopra le montagne, quasi a toccare il cielo, come il loro, debba morire nel nulla.

Così l’Associazione Turistica Proloco Mucciafora, dal 1976, s’impegna a valorizzare, tutelare e promuovere il patrimonio culturale, artistico e naturale del territorio, organizzando eventi, per attrarre visitatori e per riqualificare le antiche tradizioni, adattandole in tempi moderni.
Collabora con gli Enti, le aziende locali e interagisce con altre associazioni che agiscono nel territorio, creando rete, con l’obiettivo di mantenere vivi i borghi destinati allo spopolamento.
Mucciafora, è un paesino che ad oggi conta 28 residenti ed è situato a 1070 m. di altitudine, tra Cascia e Monteleone di Spoleto, un crocevia dove s’incrociano tante vie di passaggio, oggi chiamati cammini dai tanti pellegrini che passano o fanno tappa lì.
Una volta che ci troviamo all’interno del paese, che sovrasta le montagne della Valnerina, si apre uno scenario che nessuno si aspetta: la valle del Tissino, i Monti Sibillini, il Gran Sasso ed il Terminillo.

Tra i vari progetti dell’Associazione c’è quello di rientrare nel network dei Borghi della lettura; tante reti culturali italiane che promuovono la lettura attraverso eventi ed iniziative.
Un borgo della lettura è un piccolo centro italiano che fa parte di un network nazionale turistico – culturale. L’iniziativa mira a valorizzare queste località attraverso il libro e la cultura, trasformandole in mete di turismo tematico e sostenibile. Il progetto è promosso dal Centro Studi Storici e Sociali “V.Fosco” e attualmente coinvolge 70 comuni italiani, con una forte presenza molisana, dove nasce.
Un borgo della lettura ha il dovere di valorizzare piazzette, arredamenti letterari con panchine e piccole istallazioni che richiamano il piacere di leggere, nonché essere forniti di una biblioteca, che può essere anche all’aperto. Creare quindi angoli di bellezza turistica e creare un rapporto continuativo con uno scrittore, organizzando incontri , seminari e presentazioni.
Domenica 5 luglio 2026 si è riconfermato il rapporto di collaborazione con l’autrice Linda Lucidi, scrittrice di racconti e poetessa, ma anche pittrice, che ha esibito la bellissima opera, dipinto su lamina di ferro, che racconta le radici del luogo, nella piazzetta della lettura di Mucciafora: l’ ”Eco nella valle”, è il propagarsi della conoscenza e della cultura anche nei siti più dislocati e impossibili da raggiungere, qualcosa che dovrebbe nascere intrinseco nell’uomo.
L’autrice Linda Lucidi è stata adottata il 7 luglio 2024, sempre con un evento di presentazione dell’ultima silloge pubblicata, insieme al marito Gianluca Cianetti, venuto a mancare un anno fa.
In questi luoghi tornano le voci in piazzetta, le risa e la resistenza nel mantenere vivo un piccolo spartito di paese solo nei fine settimana o nei mesi estivi, per il resto dell’anno il fischio del vento ci chiama.
Silvia Bartocci, Ludovica Ranieri, Beatrice Forte, ed il Presidente dell’Associazione Turistica Proloco di Mucciafora, Giancarlo Pellegrini, e tanti altri che non cito, credono fortemente, e con tanti sacrifici, ad una nuova vita per il loro paese d’origine e per la loro comunità, che si arricchisce di ragazzi volenterosi. Ad Majora e che Dio vi benedica!
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