Domani 4 settembre alle ore 11:30 la “riconsegna” alla città. Paolo Barnocchi, titolare di Edotto,  auspica che esperienze di questo tipo possano coinvolgere un numero crescente di imprese del territorio

FOLIGNO, 03 sett. 2026 – Edotto ha scelto di contribuire, attraverso l’Art Bonus, con 25mila euro al restauro della statua di Niccolò l’Alunno, partecipando al recupero di un bene che appartiene alla storia e all’identità culturale di Foligno. (La statua restaurata)

Una scelta che l’azienda folignate lega a un’idea precisa del ruolo dell’impresa nel territorio: creare sviluppo e occupazione, ma anche contribuire, quando possibile, alla cura e alla valorizzazione di ciò che appartiene alla comunità.

La statua com’era prima del restauro

«Il compito di un imprenditore è prima di tutto far crescere la propria azienda, produrre valore, generare profitto e creare occupazione. Ma credo che chi fa impresa abbia anche una responsabilità sociale nei confronti del territorio nel quale opera», afferma Giacomo Paolo Barnocchi, titolare di Edotto. Da qui la decisione di aderire all’Art Bonus e destinare 25mila euro al progetto dedicato a Niccolò l’Alunno.

«Siamo contenti di averlo fatto e lo rifaremmo. Se in futuro ci saranno altri progetti capaci di coinvolgerci e nei quali riconosceremo un valore concreto per Foligno, saremo certamente disponibili a investire ancora».

Barnocchi auspica che esperienze di questo tipo possano coinvolgere un numero crescente di imprese del territorio.

«Molti imprenditori già contribuiscono alla comunità, alcuni anche in misura molto più importante di quanto abbiamo fatto noi. Mi piacerebbe però che diventassimo sempre di più. Credo sia una bella forma di responsabilità: una parte del valore prodotto dalle nostre aziende può tornare al territorio e contribuire a migliorarlo».Un percorso nel quale, secondo Edotto, anche le istituzioni possono giocare un ruolo importante, favorendo maggiormente l’incontro tra le esigenze della città e la disponibilità dei privati.

«Il Comune dovrebbe cercare sempre di più il coinvolgimento delle imprese, soprattutto individuando progetti interessanti, concreti e ben raccontati. Non si tratta semplicemente di chiedere alle aziende di finanziare qualcosa: bisogna creare progetti che un imprenditore possa comprendere, apprezzare e decidere di fare propri. Credo che nel nostro territorio ci siano molte imprese disponibili a fare la propria parte, se vengono coinvolte nel modo giusto». 

Il restauro della statua di Niccolò l’Alunno rappresenta così, per Edotto, non soltanto un intervento a favore del patrimonio cittadino, ma anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato che potrebbe essere replicato.

«Foligno è la città nella quale lavoriamo e nella quale Edotto è cresciuta. Se crescono le imprese cresce il territorio, ma è vero anche il contrario. Per questo considero naturale che, quando ne abbiamo la possibilità e incontriamo un progetto nel quale crediamo, anche noi imprenditori ci prendiamo cura di una piccola parte della cosa pubblica».

 

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