Alle 21.45 da piazza del Grano partirà il grande Corteo Storico con dame, cavalieri, allegorie e i dieci rioni. In piazza della Repubblica l’Arruolamento e la Benedizione dei Cavalieri apriranno ufficialmente la sfida per il Palio firmato da Mimmo Paladino

di GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 11 sett. 2026 – Domani sera basterà il primo rullo di tamburo per cambiare volto alla città. Le luci del centro storico, i velluti, le corazze, le bandiere dei rioni e il passo lento dei figuranti riporteranno Foligno nel cuore del Seicento.

È una delle notti più attese della Quintana, quella del grande Corteo Storico delle dieci Rappresentanze Rionali, che domani sera torneranno a occupare strade e piazze con tutta la loro forza scenografica.

La partenza è fissata alle 21.45 da piazza del Grano. Da lì si metterà in movimento il lungo serpentone barocco: dame, cavalieri, nobili, popolani, musici e personaggi allegorici attraverseranno il centro cittadino davanti agli occhi di folignati e turisti.

In corteo ci saranno anche due presenze particolarmente attese: Federica Moro (nella foto), madrina ufficiale della Quintana, ed Eleonora Pieroni, madrina internazionale.

Con loro sfileranno il Presidente dell’Ente Giostra, cav. Domenico Metelli (nella foto), il sindaco Stefano Zuccarini e la Giunta comunale.

Il percorso toccherà alcuni degli angoli più suggestivi del centro: via XX Settembre, piazza San Giacomo, via Meneghini, largo Volontari del Sangue, via Gentile da Foligno, piazza Faloci Pulignani, largo Carducci, piazza della Repubblica, via Gramsci, piazza San Domenico, via Mazzini, corso Cavour, via Oberdan, via Umberto I e via Garibaldi. Poi il ritorno verso largo Carducci e l’ingresso finale in piazza della Repubblica.

Ma quest’anno il corteo non sarà soltanto una grande sfilata di costumi. Dentro il racconto barocco troveranno spazio anche allegorie, memoria e simboli.

La Commissione Artistica dell’Ente Giostra porterà in scena due imponenti rappresentazioni dedicate alla Fortuna e agli Elementi. Il Rione Cassero affiderà invece il proprio quadro alla Vittoria, mentre lo Spada rievocherà il mondo della Caccia, sotto lo sguardo della dea Diana.

Il passaggio forse più carico di memoria sarà quello del Croce Bianca. In occasione dell’ottantennale della Quintana, il rione di via Butaroni presenterà l’allegoria “1946, la rinascita”. Non sarà soltanto una rievocazione simbolica: in corteo sfilerà infatti anche il primo Palio della storia della Quintana, quello conquistato proprio dal Croce Bianca nel 1946.

Sarà un frammento di passato che tornerà fisicamente tra le strade della città.

Alle 23, poi, il corteo confluirà nel suo momento più solenne. In piazza della Repubblica si terrà la cerimonia di Arruolamento e Benedizione dei Cavalieri. A impartire la benedizione sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Foligno e Assisi.

La piazza si farà silenziosa, poi torneranno a farsi sentire trombe e tamburi. La lettura del Bando con la voce stentorea di Claudio Pesaresi chiamerà a raccolta i dieci rioni e darà ufficialmente il via alla Rivincita per il Palio, realizzato per questa edizione dal maestro Mimmo Paladino.

Da quel momento non sarà più soltanto festa.

Comincerà l’attesa vera, quella della Giostra e della sfida tra i cavalieri. Ma prima ancora della pista, degli anelli e della corsa, sarà ancora una volta il Corteo a raccontare l’anima più profonda della Quintana: una città che per una notte lascia il presente sulla soglia e torna a camminare dentro la propria storia.

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