Il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro esegue misura cautelare nei confronti di un imprenditore

Perugia, 14 sett. 2026 – Nella giornata del 10 settembre, a conclusione di una complessa attività d’indagine finalizzata al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del lavoro sommerso, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Perugia, Reparto Speciale dell’Arma operante su tutto il territorio provinciale, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Spoleto, garantisce il rispetto del principio di presunzione di innocenza fino al definitivo accertamento della responsabilità e colpisce l’amministratore unico di una società attiva nel settore della produzione di prodotti da panificazione e da forno del Tuderte.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’imprenditore avrebbe impiegato quattro lavoratori — di cui tre cittadini extracomunitari richiedenti asilo — approfittando del loro stato di bisogno, sottoponendoli a severe condizioni di sfruttamento con l’utilizzo di metodi intimidatori per mantenerli in uno stato di soggezione

In particolare, dagli accertamenti condotti dai Carabinieri è emerso che il datore di lavoro non retribuiva mensilmente i propri dipendenti, e solo in alcuni casi gli erogava piccoli acconti in contanti, corrispondendo quindi paghe palesemente difformi ed inferiori rispetto ai parametri stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per la categoria.

Inoltre i lavoratori, nel prestare la propria opera, venivano adibiti a mansioni che richiedevano l’utilizzo di attrezzature specifiche per le quali era necessaria una specifica formazione a cui è risultato che non fossero mai stati avviati dall’imprenditore, esponendoli ad ulteriori rischi sul luogo di lavoro aggravati dalla mancata sorveglianza sanitaria obbligatoria per il settore d’impiego e dall’assenza dei presidi di primo soccorso e antincendio.

Contestualmente i militari i militari del Reparto Speciale eseguivano anche il sequestro preventivo della società, dei beni aziendali e delle quote associative dell’imprenditore ponendo l’azienda in amministrazione controllata a favore dell’amministratore giudiziario nominato dall’A.G. al fine di garantire la prosecuzione delle attività economiche.

Durante l’esecuzione veniva anche riscontrata la presenza di una lavoratrice in nero che comportava l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività e di prescrizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con ammende che ammontano a circa 6000 euro e sanzioni amministrative pari a 5000€.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle costanti attività di controllo condotte dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Perugia a tutela della legalità nei luoghi di lavoro, volte a reprimere le condotte che ledono la dignità dei lavoratori e a garantire una leale concorrenza tra le imprese del territorio.

 

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