Terni, 14 sett. 2026 – Dai domiciliari al carcere dopo una lunga serie di violazioni, culminate domenica mattina in momenti di forte tensione con i Carabinieri. È finito così nuovamente dietro le sbarre un giovane straniero già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Nella mattinata di domenica 6 settembre i Carabinieri della Stazione di Terni, insieme ai militari della Sezione Radiomobile, hanno eseguito un’ordinanza della Corte d’Appello di Perugia che disponeva l’aggravamento della misura cautelare. L’uomo è stato quindi accompagnato nel carcere di Terni.

Era ai domiciliari dallo scorso aprile, dopo essere stato scarcerato in seguito all’arresto in flagranza avvenuto alla fine di marzo per un episodio di lesioni personali ai danni di due fratelli stranieri, avvenuto all’interno di un bar del centro cittadino.

Da allora, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si sarebbero susseguite numerose violazioni delle prescrizioni imposte. Tra queste, episodi di evasione, tentativi di manomettere il braccialetto elettronico e il rinvenimento di sostanze stupefacenti durante i controlli.

In un’occasione l’uomo era stato trovato anche con un coltello da cucina nascosto nei pantaloni mentre stava per salire su un’ambulanza, intervenuta presso la sua abitazione insieme ai Carabinieri. Le ripetute segnalazioni, concentrate in un arco di tempo ristretto, sono state trasmesse all’autorità giudiziaria che ha deciso di aggravare la misura cautelare.

Anche l’esecuzione del provvedimento, però, è stata movimentata. Secondo quanto riferito dall’Arma, il giovane, in stato di alterazione riconducibile all’assunzione di stupefacenti, durante il trasferimento in caserma avrebbe colpito con calci e testate la portiera dell’auto di servizio. Una volta sceso dal veicolo avrebbe inoltre aggredito i militari, che per contenerlo hanno utilizzato lo spray urticante in dotazione.

L’uomo è stato quindi denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Nel corso della perquisizione personale i Carabinieri hanno inoltre trovato una dose di cocaina: per questo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Il procedimento penale relativo all’episodio originario è ancora pendente in appello. L’imputato, pertanto, deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale condanna definitiva.

 

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