Il sindacato chiede un incontro urgente alla Giunta. La vicenda di Borroni, le prospettive di ampliamento della gestione indiretta, le difficoltà nelle sostituzioni e il mancato confronto sindacale sollevano interrogativi sul futuro di un servizio che rappresenta da decenni un patrimonio della città.

Foligno, 15 ottobre 2026 – UIL FP, FP CGIL e USB esprimono forte preoccupazione per quanto sta accadendo nei servizi educativi comunali di Foligno e hanno chiesto un incontro urgente alla Giunta per affrontare le criticità emerse e le prospettive future dei nidi.

Particolare preoccupazione suscita la situazione del nido di Borroni. Le vicende che stanno interessando questa struttura riportano al centro dell’attenzione i rischi che le Organizzazioni Sindacali avevano già evidenziato nei mesi scorsi rispetto all’ampliamento della gestione indiretta dei servizi educativi.

Quanto sta accadendo a Borroni assume un significato ancora più preoccupante alla luce di quanto annunciato dall’Amministrazione in Consiglio comunale: la volontà di estendere la gestione indiretta ad altre strutture fino ad oggi gestite direttamente dal Comune.

Una prospettiva che le Organizzazioni Sindacali avevano già accolto con forte preoccupazione, evidenziando i rischi per la continuità educativa, la qualità del servizio, le condizioni di lavoro e le certezze delle famiglie.

Le criticità che stanno emergendo a Borroni rendono oggi ancora più importante una riflessione approfondita sulle conseguenze di queste scelte, prima che vengano ulteriormente estese a un patrimonio di servizi educativi pubblici costruito e consolidato in decenni di attività.

Ulteriori preoccupazioni riguardano le sostituzioni del personale educativo.

Nei mesi scorsi era stata prospettata l’attivazione di strumenti per garantire la copertura delle assenze, sia brevi sia di maggiore durata. Tuttavia, per quanto risulta alle Organizzazioni Sindacali, le sostituzioni lunghe non vengono ancora attivate con la necessaria tempestività.

Già in queste prime settimane dell’anno educativo si registrano situazioni di assenza legittima del personale che determinano difficoltà nella copertura del servizio e rendono nuovamente necessario il ricorso a prolungamenti orari.

Sono segnali che meritano particolare attenzione, perché evidenziano quanto sia importante assicurare al servizio risorse e strumenti adeguati alle sue effettive necessità.

Le preoccupazioni si inseriscono, inoltre, in un quadro più ampio che riguarda l’organizzazione dell’Ente.

Da tempo le Organizzazioni Sindacali segnalano le difficoltà che interessano l’Ufficio personale, con conseguenze che non si limitano ai servizi educativi, ma coinvolgono numerosi settori comunali. Una situazione che rende sempre più urgente una riflessione sulle scelte organizzative e sulle risorse destinate al funzionamento dell’intera macchina amministrativa.

A questo si aggiunge il preoccupante rallentamento delle relazioni sindacali.

Per il 14 settembre era previsto un incontro con la Delegazione Trattante, destinato a proseguire il confronto e la trattativa su numerose questioni che attendono risposte, in alcuni casi ormai da quasi un anno.

L’incontro non si è svolto, senza che ne siano state comunicate le ragioni. Anche il successivo sollecito di convocazione è rimasto senza riscontro.

Si tratta di una situazione che desta ulteriore preoccupazione, proprio in un momento nel quale il confronto potrebbe offrire un contributo importante per affrontare le difficoltà e individuare soluzioni condivise.

Per oggi è stato inoltre convocato un Consiglio comunale aperto dedicato ai servizi educativi. Un’occasione importante per discutere del futuro dei nidi, rispetto alla quale sorprende il mancato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali che, da mesi, seguono direttamente queste problematiche e hanno segnalato con anticipo molte delle criticità successivamente emerse.

Il confronto pubblico è certamente utile, ma dovrebbe accompagnarsi a un dialogo costante con le rappresentanze del personale. Le diverse sedi di partecipazione non sono alternative, ma possono e devono concorrere all’individuazione delle soluzioni migliori.

I nidi comunali di Foligno hanno rappresentato per decenni un fiore all’occhiello della città, grazie a un patrimonio di professionalità, esperienza e qualità educativa costruito nel tempo.

È un patrimonio che merita di essere salvaguardato, valorizzato e ulteriormente sviluppato.

Le trasformazioni annunciate, le difficoltà che continuano a emergere e le incertezze sulle prospettive future rendono concreto il rischio di un progressivo indebolimento di un servizio pubblico che ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di famiglie.

UIL FP, FP CGIL e USB ritengono che vi siano ancora tutte le condizioni per affrontare positivamente questa fase, purché si recuperi un rapporto di confronto e collaborazione che consenta di valutare con attenzione le scelte e le loro conseguenze.

Per questo è stato chiesto un incontro urgente alla Giunta comunale, con l’auspicio che possa aprirsi una fase di dialogo serio, propositivo e costruttivo.

L’obiettivo deve essere comune: garantire servizi educativi adeguati alle esigenze dei cittadini, continuità e qualità educativa ai bambini e maggiori certezze al personale, educativo e amministrativo.

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