
Garantirà l’accertamento delle condizioni di salute dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio provinciale. Stranieri: aumentano le espulsioni degli irregolari e diminuiscono del 61% i trasferimenti di migranti
Perugia, 21 ott. 2026 – È stato oggi sottoscritto dal Prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, dal Questore, Dario Sallustio, dal Direttore dell’Azienda USL Umbria 1, Emanuele Ciotti e dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio d’Urso, il Protocollo d’Intesa per l’accertamento delle condizioni di salute dei cittadini stranieri.
L’accordo – finalizzato a disciplinare in modo uniforme le procedure di accertamento preliminare delle condizioni di salute degli stranieri irregolarmente presenti sul territorio, anche ai fini del loro ingresso nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.), rintracciati dalle Forze di Polizia o che si presentano spontaneamente in Questura, compresi i richiedenti protezione internazionale – dà concreta attuazione in Provincia alle disposizioni introdotte dal Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo ed al Regolamento europeo (UE) 2024/1356 in materia di screening dei cittadini provenienti da paesi terzi.
L’obiettivo è quello di assicurare una tempestiva valutazione delle condizioni di salute dei migranti, di individuare tempestivamente eventuali situazioni di vulnerabilità e di adottare, ove necessario, misure a tutela della salute pubblica. In tale contesto, particolare attenzione è riservata all’identificazione precoce delle persone vulnerabili, incluse quelle che presentano specifiche esigenze sanitarie, psicologiche o assistenziali.
Le nuove procedure operative contribuiranno anche ad agevolare le attività finalizzate all’espulsione degli stranieri irregolari, in costante aumento dal 2024, che hanno superato, nella provincia di Perugia, le n. 320 unità per anno, di cui oltre n. 45 con accompagnamento al C.P.R..
La firma dell’odierno Protocollo interviene in un momento in cui, in linea con il trend nazionale, si registra, a livello provinciale, una significativa diminuzione sia dei richiedenti protezione internazionale presenti nei Centri di Accoglienza straordinaria, sia dei nuovi trasferimenti. I migranti presenti, infatti, sono passati dai circa 1.700 dei primi mesi del 2024 agli attuali 1.330 (-22%). I trasferimenti, invece, nei primi 9 mesi del 2026 sono stati 261, in calo del 61% rispetto ai 686 del medesimo periodo dell’anno precedente (erano stati 933 nell’intero 2025).
“Il protocollo firmato oggi” – ha sottolineato il Prefetto Canaparo – “contribuirà a garantire una sempre migliore gestione del fenomeno migratorio, nell’ambito del quale occorre riservare attenzione ai profili sanitari, anche al fine di intercettare tempestivamente situazioni di vulnerabilità, nonché per la tutela della salute pubblica”.
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