
di GILBERTO SCALABRINI
Foligno, 22 ott. 2026 – L’anagrafe non fa sconti. Lo specchio, qualche volta, sì. Rita Mallucci ha 93 anni suonati cammina dritta come un fuso e mostra con orgoglio una pelle che conserva una compattezza e una luminosità sorprendenti. La nonna folignate accoglie la curiosità del cronista con occhi vivacissimi e un sorriso divertito. Poi racconta, con naturalezza, una vita nella quale i trattamenti di bellezza non hanno mai trovato posto.
Miracoli di creme e maquillage?
«Per tutta la vita mi sono lavata con acqua e sapone. Non ho mai spalmato una crema sul corpo».
Lo dice senza esitazioni. E mentre si cerca di capire quanto ci sia di eredità familiare e quanto di abitudini quotidiane, Rita riporta il discorso alle giornate di lavoro, alla famiglia, al poco tempo da dedicare a sé.
«Ho evitato di stare troppo al sole, anche perché non ne avrei avuto il tempo: durante la stagione delle cure termali lavoravo negli alberghi di Montecatini. Ho sempre dato una mano alla famiglia e a mio marito Pietro Falco, che ci ha lasciati dodici anni fa».
Il suo racconto attraversa quasi un secolo. Nata nel 1933, ha conosciuto da bambina la paura della guerra, poi i sacrifici e le responsabilità. Le cure estetiche erano lontane dai suoi pensieri.
«Non ho mai avuto grilli per la testa. Ho seguito uno stile di vita sano: niente fumo né alcol, un’alimentazione ricca di frutta e verdura e un buon riposo notturno».
È questa la spiegazione che Rita dà del proprio aspetto. Una testimonianza personale, alla quale il richiamo del medico offre una cornice: «Con l’avanzare dell’età l’elasticità della pelle si riduce, soprattutto nelle donne durante la menopausa, con la diminuzione degli estrogeni. Compaiono pieghe, solchi e linee sottili: le rughe».
Sul viso di Rita il tempo sembra aver lasciato tracce più discrete. Lei se ne compiace, senza farne un’ossessione. E ai tre nipoti, come alle ragazze che le chiedono quale sia il suo segreto, risponde tornando alle poche abitudini che l’hanno accompagnata: stare al riparo dal sole eccessivo, evitare il fumo, lavarsi con acqua e sapone.
«Un viso ancora fresco alla mia età non può che farmi piacere».
Poi, per mostrare al cronista che quella compattezza non riguarda soltanto il volto, slaccia un bottone della camicetta e lascia intravedere la pelle del décolleté. Un gesto disinvolto, accompagnato dal sorriso di chi si diverte a suscitare meraviglia. L’anagrafe dice novantatré. Rita, intanto, ha ancora voglia di sorprendere.
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