Gli insegnanti gettano le basi per il ‘Manifesto delle dieci note dell’inclusione’. Oltre 40 partecipanti alla giornata conclusiva e oltre mille quelli che da tutta Italia hanno preso parte ai diversi corsi del Piano nazionale formazione docenti (Pnfd), organizzati dall’istituto perugino tra settembre e ottobre  

Perugia, 29 ott. 2026 – Oltre 40 docenti da tutta l’Umbria hanno preso parte, mercoledì 28 ottobre, alla giornata conclusiva del percorso formativo dedicato ai temi dell’inclusione scolastica suddiviso nei tre corsi ‘La scuola è aperta a tutti – La sinfonia dell’inclusione come eccellenza’, Seminari tematici Inclusione – Scenari e sfide della didattica speciale’ e ‘Dalla Carta di Solfagnano alla classe inclusiva – Modelli e pratiche in Umbria’, proposti dall’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia, scuola Polo regionale per la formazione in Umbria.

I tre corsi rientrano nel Piano nazionale formazione docenti (Pnfd) che prevede quattro ambiti (Educazione civica e cittadinanza attiva; Contrasto alla dispersione e promozione del benessere; Inclusione ed equità; Innovazioni didattiche e ornamentali), a partire dai quali sono stati elaborati cinque percorsi calati nella realtà umbra denominati ‘Pillole umbre’ (Pillole di inclusione, Pillole di cittadinanza, Pillole di benessere, Pillole di cultura tecnica professionale, Pillole di cultura umanistica) che, nel complesso, tra settembre e ottobre hanno formato oltre mille docenti in tutta Italia attraverso incontri, on line e in presenza, oltre che project work, con la partecipazione di numerosi formatori di fama nazionale. Tra questi il filosofo dell’educazione, professor Aluisi Tosolini, la professoressa Anna Granata, docente di Pedagogia sociale e interculturale all’Università di Milano Bicocca, ed esperti provenienti dall’Università degli studi di Perugia, tra cui le professoresse Annalisa Morganti e Moira Sannipoli.

“L’Itts ‘Volta’ – ha affermato la dirigente scolastica, Fabiana Cruciani –, nel suo ruolo istituzionale di Scuola Polo regionale per la formazione in Umbria, ha progettato e coordinato un’articolata offerta formativa nell’ambito del Pnfd, interamente dedicata all’inclusione scolastica, all’accessibilità didattica e al benessere relazionale, sviluppando una metodologia ibrida che ha coniugato sessioni interattive online e laboratori operativi in presenza. Una caratteristica distintiva dell’iniziativa è la prestigiosa collaborazione scientifica e accademica con l’Università degli studi di Perugia, specificamente attraverso il Dipartimento di Filosofia, Scienze umane, Sociali e della Formazione. Questa sinergia ha permesso di strutturare percorsi ad alto rigore scientifico, integrando il contributo di formatori esterni di rilievo: docenti universitari, pedagogisti, clinici delle neuroscienze, dirigenti sociosanitari delle Usl territoriali ed esperti del Terzo Settore”.

Durante l’incontro del 28 ottobre i docenti corsisti, guidati dai formatori e dai referenti scientifici dell’Università degli studi di Perugia, hanno lavorato in ottica di co-progettazione attiva. “Oggi sono state raccolte voci e idee – ha raccontato la dirigente Cruciani –, da domani inizieremo a dare loro forma per trasformarle nel Manifesto delle dieci note dell’inclusione. Da tante voci differenti è arrivata, infatti, una richiesta comune: non procedere per interventi isolati ma dare continuità ai percorsi di inclusione. Non vogliamo aggiungere un documento formale a quelli che già esistono, vorremmo costruire un riferimento comune, un filo capace di unire le esperienze delle scuole, delle famiglie, delle associazioni e del territorio. Un filo che accompagni ogni ragazzo nei passaggi del proprio percorso scolastico, ma soprattutto che non si interrompa quando la scuola finisce”. Particolarmente apprezzato, inoltre, il corso di Educazione civica, in collaborazione con la Fondazione Perugia Assisi, ‘Cittadinanza 2030. L’Educazione civica al tempo della policrisi dell’umanità’, una serie di ‘Pillole di cittadinanza’ dedicate alla ri-progettazione dell’insegnamento di una Educazione civica che deve partire dalla lettura della ‘realtà’ in divenire e dei bisogni delle giovani generazioni.

Da menzionare, infine, il percorso formativo del Pnfd ‘Guidare la transizione 2026/2027. Riforma dei tecnici, Intelligenza artificiale e Sistema integrato’, rivolto ai docenti delle istituzioni scolastiche umbre. Il corso, organizzato dall’Itts ‘Volta’, si è articolato in quattro incontri online tra settembre e ottobre, approfondendo i principali temi legati alla riforma degli istituti tecnici, al modello 4+2, all’internazionalizzazione, alle Avanguardie educative e all’impiego dell’intelligenza artificiale nella scuola.

(10)

Share Button