Dall’8 al 17 marzo prossimi tra film, mostre e incontri con attori, registi e professionisti del dietro le quinte. Premio all’Eccellenza all’attore Renato Carpentieri, al maestro Fabio Frizzi quello dedicato a Carlo Savina

Spello, 10 febbraio 2024 – Manca ormai solo un mese al prossimo “Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”. La XIII edizione della kermesse dedicata ai professionisti del dietro le quinte si terrà, infatti, dall’8 al 17 marzo prossimi nel borgo umbro, che per dieci giorni tornerà a spalancare le porte al mondo della settima arte in tutte le sue sfaccettature.

Tutti i dettagli dell’edizione 2024 sono stati presentati nella mattinata di venerdì 9 febbraio nella sede dell’Anica a Roma. Ad intervenire la presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” APS, Donatella Cocchini, ideatrice del Festival insieme al regista Fabrizio Cattani, il nuovo direttore artistico, il montatore Gianluca Scarpa, la dirigente al Turismo della Regione Umbria, Antonella Tiranti, il sindaco del Comune di Spello, Moreno Landrini, l’assessore alla Cultura del Comune di Spello, Irene Falcinelli, il responsabile dell’Area Preservazione e Restauro del CSC – Cineteca Nazionale”, Sergio Bruno, il sound designer Matteo Bendinelli, il responsabile Rai della sede regionale per l’Umbria, Giovanni Parapini, e il presidente della Pro Loco di Spello, Fabrizio De Santis.

A scandire i dieci giorni del Festival saranno le proiezioni gratuite, al Teatro “Subasio” di Spello, di 22 film italiani ed internazionali, 24 documentari, 43 cortometraggi e 12 backstage tra serie tv e film, ma anche tantissimi eventi collaterali pensati per far conoscere al grande pubblico, e soprattutto ai più giovani che saranno protagonisti attraverso diverse iniziative, il meraviglioso mondo del cinema.

L’inaugurazione della XIII edizione è in programma per venerdì 8 marzo, alle 17.30, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, che per l’occasione tornerà a trasformarsi nel Palazzo del Cinema. A seguire si terrà il taglio del nastro delle tre mostre allestite per questo 2024. Ad arrivare in città nel corso della XIII edizione saranno numerosi ospiti: tra i tanti, il padrino Alessandro Sperduti e la madrina Angela Curri, l’attore Renato Carpentieri, il maestro Fabio Frizzi, il maestro Enrico Melozzi e gli attori Giorgia Gambuzza, Claudia Marsicano, Francesco Castiglione, Francesco Foti, Francesco Patanè e Alessandro Praticò. A loro si affiancheranno, come di consueto, i professionisti che operano dietro le quinte nella realizzazione delle pellicole, ma anche i registi e gli attori che hanno preso parte a diverse delle pellicole in concorso.

LE OPERE IN CONCORSO

Anche quest’anno ci saranno in concorso 12 film italiani. Si tratta di pellicole, opere prime e non, uscite nell’arco di tutto il 2023. In lista, dunque, “Amusia” di Marescotti Ruspoli, “Non credo in niente” di Alessandro Marzullo, “Mia” di Ivano De Matteo, “Misericordia” di Emma Dante, “Rapito” di Marco Bellocchio, “Dall’alto di una fredda torre” di Francesco Frangipane, “Roma Blues” di Gianluca Manzetti, “La festa del ritorno” di Lorenzo Adorisio, “Golia” di Roberto Marra e Stefano Salvatori, “La guerra del Tiburtino III” di Luna Gualano, “Le mie ragazze di carta” di Luca Lucini e “Mimì il principe delle tenebre”.

Opere che sono passate al vaglio di una giuria tecnica, composta dai professionisti che hanno vinto la precedente edizione e che sono stati a chiamati a valutare la migliore sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi, musiche, montaggio, trucco, acconciatura, fonico di presa diretta, montaggio del suono, effetti speciali, creatore di suoni, produttore esecutivo. Previsti, poi, tre premi speciali: quelli assegnati da cinemaitaliano.info, dai giornalisti umbri, dalla stampa nazionale, quest’ultima per l’opera prima e seconda. E ancora il premio per il miglior film italiano che verrà consegnato da una giuria junior composta da un gruppo di studenti tra gli 11 e i 18 anni chiamati a valutare le 12 opere in concorso dopo aver partecipato ad una serie di incontri con critici cinematografici e professionisti del dietro le quinte. Tre le novità, poi, il premio per il miglior distributore cinematografico, il premio Anac, il premio in collaborazione con Premier Film e quello in sinergia con l’Associazione creatori di suoni.

Passando, invece, agli 8 film internazionali, quelli scelti per questa XIII edizione sono: “Anatomia di una caduta” di Justine Triet, “Troppo cattivi” (film d’animazione) di Pierre Perifel, “Il male non esiste” di Ryusuke Hamaguchi, “Il sapore della felicità” di Slony Sow, “Shayda” di Noora Niasari, “Il cielo brucia” di Christian Petzold, “Stella è innamorata” di Sylvie Verheyde e “Ricomincio da me” di Nathan Ambrosioni.

Dodici, poi, i backstage di serie tv e film: “Non ci resta che il crimine” di Sara Albani (Sky Italia), “Un’estate fa” di Alessia Colombo (Sky Italia), “Django” di Alessia Colombo (Sky Italia), “Christian – Stagione 2” di Laura Allevi (Sky Italia), “A casa tutti bene – Stagione 2” di Sara Albani (Sky Italia), “Call my agent” di Sara Albani (Sky Italia), “I delitti del Barlume 10” di Tiziana Cantarella (Sky Italia), “Unwanted” di Sara Albani (Sky Italia), “Mare fuori” di Carmine Elia (coproduzione di Rai Fiction e Fabula Pictures), “Noi siamo leggenda” di Ivan Silvestrini (coproduzione di Rai Fiction e Fabula Pictures), “Un professore – Stagione 2” di Alessandro Casale (coproduzione di Rai Fiction e Banijay Studios Italy) e “C’è ancora domani” di Daniele Santonicola.

Quattordici i cortometraggi finalisti sui 43 selezionati: “The best track” di Antonio Maciocco, “Nel cuore di chi resta” di Simone Larocca, “Libero – The rhythm of my life” di Maurizio Rigatti, “Notti d’estate” di Riccardo Cannella, “Super Giò” di Gianni Aureli, “What” di Yanghuixiao Gao, “Ciao mà” di Alessandro Montali, “Bubbles” di Meri Dishnica, “The education” di Antimo Buscema, “Second Homes” di Giovanni Toscano, “What is mine” di Gianni Cesaraccio, “La carezza” di Raffaele Grasso e “Mama” di Mariia Fallendo.

Dodici i documentari: “Carlo Urbani – Ho fatto dei miei sogni la mia vita” di Riccardo De Angelis e Romeo Marconi, “Tutto è qui” di Silvia Luciani, “Bellezza, addio” di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, “Quel sabato nero” di Stefano Gabriele e Fausta Speranza, “La grande sfida” di Fedora Sasso, “Francesca Morvillo” di Fedora Sasso, “About last year” di Dunja Lavecchia, Beatrice Surano e Morena Terranova, “Mimmo Lucano” di Vincenzo Caricari, “Il tesoro del castello” di Giorgio Incerti, “Uomini in marcia” di Peter Marcias, “D’Annunzio l’uomo che inventò se stesso” di Francesca Pirani e Stefano Viali e “Ridatemi le mie ossa” di Patrizio La Bella. Tra i riconoscimenti assegnati a questa categoria anche quello conferito dal Centro Sperimentale di Cinematografia al miglior documentario.

Cinque le opere di animazione: “La notte” di Martina Generali, Simone Pratola e Francesca Sofia Rosso, “Mio blu” di Andrea Maurelli, “Archang3l” di Angelo Mastrolonardo, Federico Starinieri, Riccardo Grilli e Lorenzo Cascini, “Falling Park” di Francesca Curaba e Christian Rosati e “Acufeni” di Lorenza Longhi e Stefano Palovini.

Infine, 15 podcast: “Cinema Eros – La strage dimenticata” di Alessandra Coppola (Chora Media), “Due volte che sono morto” di Paolo Nori (Chora Media), “Figlie” di Sara Puma (Chora Media per RaiPlay Sound), “My Fair Mommy” di Gaetano Cappa (Chora media in collaborazione con Istituto Barlumen), “Picciotti – La mafia raccontata da Lirio Abbate” di Lirio Abbate, Antonella Bolelli Ferrera e Massimiliano Griner (Lucky Red), “Bad Girls – Da vittime a carnefici” di Riccardo Sinibaldi, Antonella Bolelli Ferrera e Grazia Giardiello (Lucky Red), “Diari da un esorcismo” di Antonella Bolelli Ferrera e Massimiliano Griner (Lucky Red), “Storyboard” di Gabriele Niola (Lucky Red), “I maestri dell’inganno” di Valerio Bergesio (Lucky Red), “Le regole del venerabile – La storia del tutto autentica, tranne le parti in cui è menzognera, di Licio Gelli, il capo della Loggia P2” di Francesco Montanari, Massimiliano Griner, Daniele Rielli e Antonella Bolelli Ferrera (Lucky Red), “Fontecupa.

Il mistero di Serena Mollicone” di Antonella Bolelli Ferrera e Massimiliano Griner (Lucky Red), “Refuge” di Massimiliano Griner e Antonella Bolelli Ferrera (Lucky Red), “Gli ammutati” (Rai Radio), “Nasim, Iran verticale” di Fabio Sabatini e Francesca Borghetti (RaiPlay Sound) e “Orsa Minore” di Paolo Barberi, Francesca Camilla D’Amico e Gianluca Stai (RaiPlay).

In proiezione, poi, due pellicole fuori concorso: “Pasqualino Settebellezze” di Lina Wertmuller e “Per grazia ricevuta” di Nino Manfredi (entrambe copie gentilmente concesse da CSC – Cineteca nazionale).

AGENDA 2030

Anche quest’anno il Festival del Cinema di Spello entra nelle scuole e lo fa con il progetto “Agenda 2030”, che vede testimonial d’eccezione gli attori Ester Pantano e Francesco Patanè. Gli studenti di istituti umbri e non hanno, infatti, avuto l’occasione di vedere film, documentari, cortometraggi e backstage dedicati ai temi dell’Agenda 2030 e per la maggior parte concessi dalla Rai, ma non solo. Tra i tanti ragazzi e ragazze che hanno visionato le opere, quelli del Liceo classico “Frezzi” di Foligno, il Liceo scientifico e artistico “Marconi” di Foligno, il Liceo scientifico “Galeazzo Alessi” di Perugia, l’Istituto di istruzione superiore “Cavour Marconi Pascal” di Perugia e l’Istituto comprensivo “Tommaso Valenti” di Trevi sono stati anche chiamati a giudicare quanto visto, per decretare il vincitore dell’edizione 2024. Sedici le opere visionate dai giovani giurati: “MissAgata”, “Nei tuoi panni”, “La grande sfida”, “Francesca Morvillo”, “Basco Rosso”, “D’Annuncio”, “Crush – La storia di Tamina”, “Drugs”, “Senza rete”, “Off Side racism”, “Il fattore umano”, “Un cerotto per amico”, “Eo Abbaro”, “Su Biagiu”, “Fame d’amore” e il backstage della serie tv “Mare fuori”.

I PREMI SPECIALI

Come sempre, anche quest’anno il Festival del Cinema di Spello consegnerà dei premi speciali, a cominciare dal “Premio all’eccellenza” che in questa XIII edizione verrà assegnato all’attore Renato Carpentieri. Riconoscimento consegnato, nelle passate edizioni, a personaggi del mondo del cinema come Carlo Rambaldi, Vittorio Storaro, Giuliano Montaldo, Ermanno Olmi, Pupi Avati, Franco Piavoli, Flavio Bucci, Milena Vukotic, Valeria Fabrizi, Marina Confalone e Mario Martone. Ad aggiudicarsi, invece, il premio “Carlo Savina” per l’eccellenza alla musica sarà il maestro Fabio Frizzi. Da quest’anno, poi, l’istituzione di un nuovo riconoscimento alla memoria di Federico Savina, sound engineer e presidente onorario del Festival scomparso lo scorso maggio, fortemente voluto dalla presidente Cocchini e dalla famiglia del maestro Savina. Premio che andrà al maestro Enrico Melozzi.

LE MOSTRE

Tre le mostre allestite per la XIII edizione del Festival nelle Sale ex Sant’Andrea in piazzale Sant’Andrea e che saranno aperte al pubblico dall’8 al 17 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 (chiuse il lunedì, il martedì e il mercoledì). Si tratta, in particolare, della mostra sul suono con installazioni sonore e multimediali interattive sul cinema, realizzata in collaborazione con l’Associazione creatori di suono e con lo I.E.D. di Milano. E ancora la mostra fotografica in omaggio al maestro Federico Savina e una mostra di abiti con le creazioni degli studenti dell’Istituto “Cavour Marconi Pascal” di Perugia.

GLI EVENTI COLLATERALI

Numerosi gli eventi collaterali che scandiranno l’edizione 2024 del Festival. Si parte venerdì 8 marzo, alle 10, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale con la conferenza “Le donne”, che vedrà intervenire l’avvocato Daniela Mannaioli e la storica del costume Arianna Duranti allo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi della legalità, promuovendo il contrasto alla discriminazione di genere e alla violenza di genere.

Sempre in tema di conferenze, in agenda anche quella dal titolo “A school of love”, suddivisa in due diversi momenti: una prima parte si terrà sempre venerdì 8 marzo, alle 11, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale alla presenza delle attrici Liliana Fiorelli, Margherita Laterza e Valeria Montebello; la seconda parte, invece, è in calendario per sabato 9 marzo, alle 11, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale con le attrici Liliana Fiorelli, Michela Andreozzi e Giorgia Masseroni. Sempre venerdì 8 marzo previsto l’evento “Cioccolato e Cinema”: alle 21, nella Casa del Cioccolato Perugina, verrà proiettato il film “Roma Blues”. Proiezione che sarà anticipata, alle 20, da un tour all’interno della Casa del Cioccolato Perugina (informazioni e prenotazioni al numero 800.800.907).

Tra gli appuntamenti di sabato 9 marzo, alle 16, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale quello con Maria Cristina Lacagnina dell’Ufficio MEDIA Roma del Creative Europe Desk Italy, che presenterà le opportunità di finanziamento offerte dal Programma Europa Creativa MEDIA per il cinema e il settore audiovisivo. Alle 21, invece, la proiezione al Teatro “Subasio” di Spello del film “Non credo in niente” con la presenza del cast.

La prima domenica del Festival, ossia quella del 10 marzo, si aprirà, alle 11, con la conferenza “Il suono nel cinema” tenuta da professionisti del settore nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale. Presenti il sound designer Matteo Bendinelli, il montatore di presa diretta Filippo Barracco e il fonico di mix Riccardo Gruppuso, moderati dal montatore Marco Garavaglia. A seguire, alle 12, l’incontro “In ricordo di Federico Savina”, al quale interverranno il regista Toni Trupia, il musicista Roberto Boarini, l’ingegnere del suono Marco Romanelli e il responsabile Preservazione e Restauro della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia”, Sergio Bruno.   Poi, alle 21, la proiezione del film “Golia”, in occasione della quale ad arrivare al Teatro “Subasio” saranno gli attori Mirko Frezza, Pietro De Silva e Lucia Batassa. Regista e cast a Spello anche per la pellicola “Dall’alto di una fredda torre” in programma lunedì 11 marzo, alle 21.30.

Giovedì 14 marzo, poi, spazio al teatro con lo spettacolo “E se tornassimo indietro” con Francesco Castiglione e Valeria Zazzaretta. Organizzato nell’ambito della rassegna “Performer in Umbria – PIU”, si terrà alle 21 al “Subasio”.

Si arriverà così a venerdì 15 marzo con la prima delle due serate di premiazioni, che si terrà, alle 21, all’Auditorium San Domenico di Foligno e che sarà presentata dalle attrici Giorgia Gambuzza e Valeria Zazzaretta.

Sabato 16 marzo, invece, si terrà la seconda e ultima serata di premiazioni, nel corso della quale verranno designati i vincitori dell’edizione 2024 del Festival, ai quali verrà consegnato l’ulivo realizzato dall’artista toscano Andrea Roggi. Appuntamento alle 17, sempre all’Auditorium San Domenico di Foligno. La cerimonia sarà presentata dagli attori Francesco Castiglione e Alessio Praticò. Ad intervenire sul palco saranno, tra gli altri, il padrino Alessandro Sperduti e la madrina Angela Curri.

L’ultima giornata del Festival, quella di domenica 17 marzo, sarà dedicata ad un altro momento di approfondimento, quello con la conferenza “Finzione e realtà”. Moderata dl giornalista Federico Vascotto vedrà intervenire gli attori, i registi e i vincitori della XII edizione della kermesse. Insieme a loro anche i giovani studenti della giuria junior.

GLI INTERVENTI

Antonella Tiranti, dirigente al Turismo della Regione Umbria e dell’Umbria Film Commission – “Porto i saluti dell’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Umbria, Paola Agabiti. Questo è un Festival longevo, che porta alto il nome dell’Umbria. È un Festival che va a toccare uno degli aspetti fondamentali dell’audiovisivo e della cinematografia, che è proprio quello delle professionalità e dell’importanza che queste acquisiscono per lo sviluppo di un settore che sta diventando sempre più strategico.

Come Umbria Film Commission, insieme alla rete dei Festival, di cui Donatella Cocchini è coordinatrice, stiamo inoltre portando avanti un’importante progetto che ha l’obiettivo di mettere in sinergia il mondo del cinema con la valorizzazione del territorio. Grazie al lavoro di grande qualità e di altissimo valore che state facendo da ormai molti anni, testimoniato anche dai nomi presenti alla manifestazione. É una manifestazione dà lustro a tutto il nostro territorio”.

Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” APS – “Dall’anno scorso il Festival ha due direzioni: una artistica organizzativa, in capo al direttivo dell’Associazione con la collaborazione di Francesca Romana Lovelock; e un’altra direzione artistica che si occupa della selezione dei film italiani in capo a Gianluca Scarpa, che ringrazio per la sua grande professionalità, con cui si è collaborato in maniera molto efficiente e in ottima sinergia. Ogni anno il Festival si occupa di mostre legate ai vari mestieri del cinema. Lo scorso anno, insieme a Federico Savina, che purtroppo ci ha lasciato lo scorso anno, avevamo deciso di realizzare una mostra sul suono, che proporremo proprio in questa edizione.

A lui dedicheremo una mostra fotografica e ricorderemo la sua figura anche con la proiezione di due film di cui ha curato il restauro del suono e che ci sono stati gentilmente concessi dalla Cineteca Nazionale. Lo vogliamo ricordare perché Federico è stato un caposaldo del nostro Festival, oltre che un amico. E quest’anno, in accordo con la figlia Federica Savina, abbiamo anche istituito un premio in suo ricordo, dato a dei professionisti che ne hanno seguito l’esempio e che quest’anno consegneremo al maestro Enrico Melozzi. Nella stessa serata verranno consegnati anche il Premio Eccellenza a Renato Carpentieri e il Premio Carlo Savina al maestro Fabio Frizzi”.

Gianluca Scarpa, direttore artistico del Festival – “Questa esperienza è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno e l’ho accettata volentieri perché mi è sembrata una bella esperienza da fare sia a livello personale che come contributo al Festival. Così come reputo molto bella la decisione di affidare la direzione artistica di un Festival che premia i professionisti a chi lavora dietro le quinte. I 12 film scelti presentano un ventaglio di tematiche e trame molto diverse tra loro, spaziando dalla commedia all’horror”.

Sergio Bruno, responsabile Area Preservazione e Restauro “CSC – Cineteca Nazionale” – “Da anni collaboriamo con il Festival del Cinema di Spello e lo facciamo con molto piacere, anche perché uno dei compiti del Centro Sperimentale di Cinematografia è far conoscere l’attività in tutto il territorio e soprattutto in iniziative come questa, molto legata al territorio e portata avanti in maniera titanica. Quest’anno a Spello presenteremo due film fuori concorso dei quali l’amico Federico Savina ha curato il restauro del suono e che, come accade per questo tipo di pellicole, facciamo vedere nell’ambito di iniziative come quella del Festival. Sono, inoltre, particolarmente toccato dal fatto che durante il Festival si parlerà di Federico. Grazie, quindi, a Donatella per questa collaborazione che porteremo avanti anche nei prossimi anni.

Matteo Bendinelli, sound designer – “Sono molto emozionato ed onorato di essere qui, sia per il legame che ho con questo Festival da ormai tanti anni, sia come consigliere dell’Associazione Creatori di Suoni grazie alla quale ho conosciuto questa manifestazione. Sono entrambe realtà molto importanti nella mia vita. E proprio insieme al Festival, stiamo organizzando come Associazione Creatori di Suoni, in sinergia con lo Ied di Milano, una mostra sul suono con il coinvolgimento di tanti giovani, chiamati a dare libero sfogo alla loro creatività, in cui saranno presenti delle installazioni e del materiale d’epoca, ma anche tante piccole sorprese che non voglio però svelare”.

Francesco Patanè, attore – “Sono molto contento di essere testimonial di un bellissimo progetto come quello dell’Agenda 2030, perché racconta ai ragazzi delle scuole, attraverso i prodotti dell’audiovisivo, le professioni del cinema, dandogli la possibilità di conoscere anche nuove possibilità lavorative, e lo fa trattando temi molto importanti come il bullismo, la violenza di genere, la criminalità organizzata. La cosa interessante, poi, è che dovranno creare dei loro elaborati, da disegni a cortometraggi, permettendogli anche di sperimentare il lavoro di gruppo”.

Giovanni Parapini, responsabile Rai della sede regionale dell’Umbria – “Il Festival del Cinema di Spello contiene al suo interno i valori fondativi del servizio pubblico. Ecco perché la Rai lo segue, in forma crescente, da ormai otto anni, sia concedendogli il patrocinio ma anche da un punto di vista editoriale. Riteniamo questo Festival coraggioso e inclusivo, per cui la Rai c’è, c’è stata e continuerà ad esserci con l’obiettivo di aumentare significativamente il nostro contributo anche negli anni a venire, soprattutto attraverso le piattaforme digitali”.

Moreno Landrini, sindaco di Spello – “Questo Festival è esempio di un lavoro di squadra e incarna un insieme di valori rappresentato in una città meravigliosa qual è Spello, quindi non posso che essere onorato di rappresentare una città così bella. Voglio cogliere quest’occasione per ricordare Federico Savina che, dopo una carriera brillante, ha deciso di portare in questo Festival la sua arte e le sue qualità, mettendole a disposizione dei giovani. La sensibilità che Federico Savina ci ha lasciato in eredità ci dà quella forza in più che dobbiamo assolutamente portare avanti anche attraverso il progetto dell’Agenda 2030 e di altre iniziative alle quali sto pensando”.

Irene Falcinelli, assessore alla Cultura del Comune di Spello – “Il mio grazie va alla presidente Donatella Cocchini e a tutto lo staff del Festival per il lavoro fatto direttamente e indirettamente per la città di Spello, perché per far nascere grandi progetti c’è bisogno sempre di un’intuizione ma anche di un terreno fertile per coltivarli e farli crescere. Questo Festival parte dalle professioni del cinema che ne sono l’anima ispiratrice, ma nel tempo si è arricchito di tante altre proposte. Un altro aspetto importante è l’attenzione ai giovani che, grazie al Festival, possono guardare il cinema con occhi diversi. Un lavoro, quello fatto, che va avanti tutto l’anno”.

Fabrizio De Santis, presidente della Pro Loco di Spello – “Come Pro Loco collaboriamo con il Festival mettendo a disposizione le nostre piccole risorse e le disponibilità che abbiamo, come gli spazi che ospitano la sala stampa e l’Infopoint. Grazie per il grande lavoro che questo Festival, a partire dalla presidente Cocchini che è un vulcano di idee, sta facendo e fa tutto l’anno”.

PATROCINI

Il “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema” è realizzato in collaborazione con la Regione Umbria e si avvale del patrocinio di: Ministero della Cultura, Umbria Film Commission, Camera di Commercio di Perugia, Anci Umbria, Comune di Spello, Comune di Perugia, Comune di Assisi, Comune di Gubbio, Comune di Campello sul Clitunno, Comune di Trevi, Comune di Bastia Umbra, Comune di Foligno, Comune di Bevagna, Comune di Costacciaro, Comune di Cascia, Comune di Montefalco, Comune di Deruta, Comune di Nocera Umbra, Comune di Todi, Comune di Marsciano, Comune di Giano dell’Umbria, Comune di Torgiano, Comune di Città di Castello, Rai Umbria, Rai per la Sostenibilità, Sviluppumbria, Strade del Vino, Strada dell’olio DOP “Umbria” e Strada dei Vini del Cantico.

MAIN PARTNER – Main partner per l’edizione 2024 del “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”: il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva, l’Associazione Creatori di Suoni, l’Associazione Compositori Musiche da Film, l’Associazione Italiana Tecnici del Suono, Agenti Spettacolo Associati Roma Lazio Film Commission, I.E.D., Premiere Film, Inlusion Creative Hub, Bcc di Spello e del Velino, Casa del Cioccolato Perugina, Graphic Masters, Eventuno, VusCom, Fria e Pro Loco di Spello.

MEDIA PARTNER – Media Partner per l’edizione 2024 del “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”: Rai Isoradio, Rai Radio 3,  Comingsoon.it, Rgunotizie.it, Cinemaitaliano.info e Umbria Eventi.

GEMELLAGGI – Il “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema” è gemellato con: Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, Tour Film Festival Lecce, The British Italian Society, IFFEST Dokument Art in Bucharest, New York Italians, Inter Stas, Italian Culturale e Community Center, Festival International de sfax du cinéma méditerranéen, Greenwich Village Film Festival, William Penn University, Astarox Production e Pitigliani Kolno’a Festival.

 

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