Otto i dipendenti del Comune di Spoleto (3 architetti, 2 ingegneri e 3 funzionarie) che hanno svolto il percorso formativo organizzato dall’Università degli Studi dell’Aquila

Spoleto, 4 aprile 2024 – Proseguono le attività formative del personale del Comune di Spoleto. Nei giorni scorsi otto dipendenti dell’Ente hanno concluso il Master di 1° livello in management tecnico amministrativo post-catastrofe negli enti locali.

Organizzato nell’ambito del progetto Territori Aperti dal Dipartimento di Ingegneria civile, edile – architettura, ambientale dell’Università degli Studi dell’Aquila, il master ha visto la partecipazione di tre architetti (Denis Rotondaro, Maria Caterina Cimminella e Michela Sciabordi), due ingegneri (Lorenzo Proietti Bidolli e Stefania Zazzera) e tre funzionarie (Loredana Angeli, Giuseppina Luzzi e Alessia Murasecco), che si aggiungono all’architetto Sara Spitella e all’ingegnere Fabio Ceccarelli che hanno conseguito il master nell’anno accademico 2022-2023.

Il percorso formativo del master, che si è svolto da marzo 2023 a marzo 2024, ha permesso agli 8 dipendenti del Comune di Spoleto di sviluppare competenze tecniche e giuridico-amministrative per la buona gestione, anche in rete, dell’emergenza e dei processi di pianificazione, la gestione, ricostruzione e rigenerazione dei territori esposti al rischio di calamità naturali e ad altre forme di fragilità, come il processo di impoverimento economico-sociale che caratterizza le aree interne.

Undici i macro argomenti affrontati durante i 12 mesi di studio: dalla pianificazione e gestione dell’emergenza alla progettazione e realizzazione di soluzioni tecnico-costruttive d’emergenza e temporanee; dall’organizzazione degli uffici e delle competenze all’informatizzazione dei processi di ricostruzione; dalla creazione e gestione dei sistemi informativi territoriali agli aspetti giuridico-amministrativi dell’emergenza e della ricostruzione; dall’economia della ricostruzione e della ripresa al contrasto dell’abbandono e questioni psico-sociali, fino alla comunicazione e partecipazione in fase di emergenza, alle forme di coesione territoriale e protezione civile.

Di particolare interesse anche i temi su cui architetti, ingegneri e funzionarie del Comune hanno lavorato per la tesi finale, affrontando i diversi aspetti legati al sisma e alla ricostruzione. La dottoressa Loredana Angeli ha presentato uno studio sulle “Misure rivolte alla popolazione fragile: come gestire le criticità nelle diverse fasi di un evento calamitoso”, mentre “Il processo ricostruttivo post sisma 2016 nel centro storico del Comune di Spoleto” è stato l’argomento scelto dall’architetto Maria Caterina Cimminella.

L’attività amministrativa del Comune di Spoleto a seguito del sisma del 2016” e “La comunicazione del rischio nel Comune di Spoleto” sono stati rispettivamente gli argomenti scelti dalle dottoresse Giuseppina Luzzi e Alessia Murasecco, mentre l’ingegnere Lorenzo Proietti Bidolli ha affrontato il tema “Il rischio sismico e idrogeologico nella periferia a nord del Comune di Spoleto: il caso studio delle Frazioni di Terzo San Severo e Montemartano e delle Località Roselli e Milano”.

L’edilizia scolastica post sisma 2016 nel Comune di Spoleto”, “Analisi delle messe in sicurezza di alcuni degli edifici ecclesiastici del centro storico del Comune di Spoleto a seguito del sisma dell’Italia centrale del 2016” e “Studio della vulnerabilità negli edifici del centro storico di Spoleto nelle richieste di contributo a seguito del sisma 2016” sono stati gli argomenti di tesi presentati rispettivamente dagli architetti Denis Rotondaro e Michela Sciabordi e dall’ingegnere Stefania Zazzera.

 

 

 

 

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