Montefranco, 6 aprile 2024 -I Carabinieri delle Stazioni di Arrone e Ferentillo hanno tratto in arresto un 36enne italiano in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Terni per i reati di atti persecutori, minaccia, violenza privata e danneggiamento.

Nel corso dell’attività investigativa, scaturita dalla denuncia-querela presentata da una 34enne di origini straniere, è emerso uno scenario di vita divenuto per lei ormai insostenibile a seguito del comportamento persecutorio del suo ex fidanzato. In particolare la donna ha raccontato che, da alcuni mesi, il 36enne la tormentava con innumerevoli telefonate ed appostamenti nei pressi di casa, inducendola in un perenne stato di paura, sudditanza e timore per la propria incolumità, fino all’ultimo episodio verificatosi la sera di Pasqua, allorquando l’uomo, alla guida della propria autovettura, dopo aver incrociato l’ex a bordo del veicolo del suo nuovo compagno nei pressi di Montefranco, aveva repentinamente invertito la direzione di marcia, inseguendo la coppia e costringendola a fermarsi poco più avanti.

Qui, una volta sceso dal mezzo ed armato di una mazza di legno, aveva colpito ripetutamente l’utilitaria della coppia, danneggiandone la carrozzeria e frantumandone i vetri; dopo che il giovane alla guida era riuscito a ripartire, il 36enne li aveva nuovamente inseguiti e, dopo averli tamponati, aveva colpito a pugni i vetri dell’auto rimasti intatti e spinto a terra la donna che stava cercando di contattare con il proprio cellulare il Numero Unico di Emergenza, strappandole il telefono di mano e buttandolo a terra, desistendo dal suo intento violento solo per l’intervento tempestivo di alcuni passanti, per poi allontanarsi repentinamente prima dell’arrivo delle pattuglie dell’Arma.

Le immediate scrupolose indagini, svolte dai Carabinieri della Stazione di Arrone sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Terni, nell’ambito del protocollo previsto dalla Legge n. 69/2019, cosiddetto “codice rosso”, hanno permesso di delineare in tempi rapidissimi la vicenda, anche grazie alle informazioni fornite dalla parte offesa e alle concordanti risultanze investigative emerse. La richiesta di emissione di un provvedimento cautelare avanzata dall’A.G. per scongiurare il pericolo di reiterazione delle condotte illecite è stata pienamente condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari con l’emissione dell’ordinanza custodiale eseguita giovedì dai militari della Stazione di Ferentillo.

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