Inaugurata a Tavernelle la mostra fotografica “Donne reali, Corpi veri”. Rimarrà allestita un mese

Panicale, 14 maggio 2024 – Più che una mostra uno spazio di riflessione. E’ approdata alla Biblioteca intercomunale “Ulisse” di Tavernelle, dopo aver toccato dieci città umbre, “Donne reali, Corpi veri”, la mostra fotografica realizzata su iniziativa del Gruppo di Lavoro per il contrasto alla violenza di genere dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria.

Un progetto recepito e sostenuto dall’Ordine umbro che ne ha fatto uno degli eventi del Festival della Psicologia 2022 dedicato a “Psiche e Qualità della Vita”.

Sarà dunque possibile, per un intero mese, visitare negli spazi della “Ulisse” l’esposizione di scatti realizzati dal fotografo professionista Antonello Turchetti, che ritraggono altrettante donne colte nella quotidianità della loro vita. Immagini di corpi quotidiani, vivi e veri.

“In questa mostra – è stato spiegato in occasione dell’inaugurazione da Giulia Moretti del Gruppo di lavoro – vogliamo trasmettere il messaggio che possiamo vivere bene nei nostri corpi, così come sono, con tutta la loro storia dentro. E testimoniarlo pubblicamente.

Le donne fotografate hanno risposto spontaneamente al nostro appello e si sono fatte ritrarre tutte in jeans e maglietta bianca, per lasciare sullo sfondo l’immagine esterna veicolata dal vestito, e mettere invece in primo piano i nostri corpi sinceri e veri, corpi ai quali possiamo essere grate, corpi di cui possiamo essere orgogliose”.

La mostra è un invito alla riflessione soprattutto sul fenomeno sempre più diffuso del “body shaming”. “La visione stereotipata delle donne – ha spiegato la vicepresidente dell’Ordine degli psicologi Paola Angelucci – rappresenta un importante fattore di discriminazione di genere e una forma di violenza in quanto riduce le donne a oggetti sessuali, con la sola funzione di essere attraenti e desiderabili, e le condanna a una perenne senso di inadeguatezza. Tale insicurezza colpisce sempre di più le giovani donne e le adolescenti, che utilizzano filtri fotografici per mostrarsi sui social e che ricorrono a chirurgia estetica, a età sempre più precoci, per apparire sempre più aderenti a modelli irrealistici di riferimento”.

Concetti ripresi e amplificati dalla referente del Cav “Maria Teresa Bricca” di Città della Pieve, Eva Giglioni, che ha parlato di come presso la struttura pievese ci si adoperi incessantemente per far riacquistare autostima e un rapporto positivo con la propria persona.

All’inaugurazione della mostra hanno preso parte i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Panicale e Piegaro e l’assistente sociale Sara Biarella.

Letture di poesie tratte dalla raccolta “Le ossa cantano” di Claudia Fofi sono state infine fatte da Sabrina Caciotto.

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