
Sellano, 25 feb. 2026 – Alle cinque del mattino, quando il paese dorme e il silenzio avvolge le case, una lingua di fuoco ha squarciato la quiete di Sellano.

È accaduto in via Marconi, al civico 41. Un’abitazione singola, interamente in legno, è stata avvolta dalle fiamme in pochi minuti. Secondo una prima ricostruzione, a innescare l’incendio sarebbe stato il surriscaldamento di una canna fumaria. Il fuoco ha aggredito inizialmente la copertura, per poi divorare rapidamente il resto della struttura, alimentato proprio dal materiale ligneo.
Dentro, mentre il tetto iniziava a bruciare, dormivano una donna e le sue due figlie. Attimi di paura, concitati, in cui il tempo sembra fermarsi e ogni secondo pesa come un macigno.
Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Norcia, i volontari di Sellano e i colleghi di Foligno. Un lavoro serrato, coordinato, che ha permesso di circoscrivere il rogo ed evitare conseguenze ancora più gravi. Le operazioni si sono protratte per diverse ore, tra fumo denso e travi annerite.
I danni, però, sono ingenti. L’immobile è stato dichiarato non agibile: la casa non è più sicura, il fuoco ha compromesso struttura e copertura.
Il sindaco si è immediatamente attivato per garantire una sistemazione provvisoria alla famiglia, rimasta senza un tetto nel cuore della notte. Una comunità piccola, quella di Sellano, che ora si stringe attorno a madre e figlie, scampate a una tragedia che avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico.
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