Foligno, 1 giug. 2026 – “Il motivo è concreto: da mesi il servizio funziona solo perché le lavoratrici coprono assenze, prolungano i turni e gestiscono emergenze quotidiane oltre l’orario previsto. Organici insufficienti, sostituzioni non garantite, ferie difficili da pianificare: un equilibrio sempre più fragile che pesa sulle spalle del personale.

Ogni educatrice in meno significa più bambini affidati a chi resta. Un rapporto che non riguarda solo la qualità educativa, ma la sicurezza concreta dei bambini ogni giorno.

Lo sciopero non è contro le famiglie: è per difendere un servizio pubblico che vale per tutta la città. Chiedere condizioni di lavoro dignitose significa chiedere nidi sicuri, continui e attenti.

Le richieste al Comune sono chiare: assumere il personale necessario, stabilizzare chi lavora da anni in modo precario, costruire un sistema affidabile di sostituzioni, rispettare orari e diritti.

Se non arriveranno risposte concrete, sono già previste ulteriori iniziative di mobilitazione”.

Così in una nota la Rsu del Comune di Foligno.

 

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