Perugia, 6 giugno 2026 – Venti euro. Una somma irrisoria, ma sufficiente a trasformare un pomeriggio tra ragazzi in una vicenda finita nelle aule della giustizia minorile. Prima le minacce davanti a un noto fast food di via Trasimeno Ovest, poi l’aggressione nel vicino parco Chico Mendez. Infine la rapina e, poche ore dopo, le misure restrittive disposte dal giudice. Protagonisti due adolescenti di 15 e 16 anni, accusati di aver preso di mira un loro coetaneo per costringerlo a consegnare il denaro che aveva con sé.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Perugia, tutto sarebbe iniziato con una richiesta di soldi accompagnata da minacce sempre più insistenti. La vittima, un ragazzo della stessa età degli aggressori, sarebbe stata avvicinata nei pressi del fast food e successivamente condotta verso il vicino parco Chico Mendez. Qui la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Dalle intimidazioni si sarebbe passati alla violenza fisica. Il giovane sarebbe stato afferrato per il collo e colpito al volto, fino a quando i due ragazzi non si sarebbero impossessati dei 20 euro custoditi nel suo portafoglio. Un episodio che ha fatto scattare immediatamente le indagini della polizia.

Determinanti per l’identificazione dei presunti responsabili si sono rivelate le testimonianze degli amici della vittima, raccolte dagli agenti della squadra mobile. Gli elementi acquisiti hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di individuare i due minorenni, poi deferiti all’autorità giudiziaria.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, ha disposto nei loro confronti l’obbligo di permanenza domiciliare. I due potranno uscire di casa esclusivamente per frequentare la scuola e dovranno essere accompagnati da un genitore.

Un dettaglio emerso durante gli accertamenti rende ancora più paradossale l’intera vicenda. Quei venti euro sottratti con la forza sarebbero stati spesi poco dopo dagli stessi ragazzi per acquistare hamburger e bibite nel fast food davanti al quale la storia aveva avuto inizio. Una scelta che, oltre a chiudere il cerchio dell’episodio, racconta tutta l’assurdità di una rapina consumata per un bottino minimo ma dalle conseguenze giudiziarie pesantissime.

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