
Tre giorni di confronto su sostenibilità, inclusione e diritti. Asdrubali «Le scelte che facciamo incidono sulla nostra salute e su quella del pianeta»
Perugia, 26 giugno 2026 – «Le scelte che facciamo incidono sulla nostra salute e su quella del pianeta». È partita da questa riflessione del prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Francesco Asdrubali, la prima giornata di Unistrapg Stage, il ciclo di incontri organizzato dall’Ateneo nell’ambito del festival L’Umbria che Spacca, in programma fino al 26 giugno nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga.

Per il terzo anno consecutivo l’Università per Stranieri ha trasformato il proprio spazio più rappresentativo nel “palco sociale” del festival, ospitando studiosi, creator digitali, attivisti e rappresentanti del mondo associativo chiamati a confrontarsi con il pubblico, in particolare con le nuove generazioni, sui temi della sostenibilità, della parità di genere, dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni.
Ad aprire il programma è stato il panel, condotto dalla giornalista Tiare Gatti Mora, dedicato alla sostenibilità alimentare, con gli interventi del prof. Francesco Asdrubali, della content creator ed esperta di cucina vegetale Fabiola Di Sotto (in arte VegMamy) e di Elisabetta Bini, del Coordinamento Giovani di Legambiente Umbria.
Nel suo intervento, Asdrubali ha evidenziato come le abitudini alimentari rappresentino uno degli strumenti più efficaci per migliorare contemporaneamente il benessere delle persone e quello dell’ambiente.
«Le scelte alimentari hanno effetti diretti sia sulla nostra salute sia sulla salute del pianeta. Un’alimentazione più equilibrata e maggiormente orientata verso i prodotti vegetali migliora il profilo nutrizionale e riduce sensibilmente gli impatti ambientali, dalle emissioni di CO₂ al consumo di acqua. Basti pensare che la produzione di carne bovina comporta emissioni e consumi idrici fino a 20-30 volte superiori rispetto a frutta e verdura, a parità di quantità prodotta.»
Il prorettore ha inoltre sottolineato il valore dell’iniziativa promossa dall’Ateneo insieme al festival. «Per il terzo anno consecutivo l’Aula Magna dell’Università per Stranieri è diventata il palco sociale dell’Umbria che Spacca: un luogo nel quale docenti universitari, esperti e content creator vicini al mondo dei giovani hanno discusso insieme temi che riguardano il futuro della società e dei consumi.»
Nel corso dell’incontro, Fabiola Di Sotto ha posto l’attenzione sul ruolo dell’informazione e dei social media nella diffusione di stili di vita sostenibili, spiegando come la cucina vegetale possa essere proposta senza estremismi ma come una scelta quotidiana consapevole, accessibile e capace di generare benefici per la salute e per l’ambiente.
Elisabetta Bini, in rappresentanza del Coordinamento Giovani di Legambiente Umbria, ha invece ribadito l’importanza dell’impegno individuale e collettivo nella transizione ecologica, ricordando come le decisioni dei consumatori possano orientare modelli produttivi più sostenibili e contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi.
L’iniziativa proseguirà fino al 26 giugno con nuovi incontri dedicati ai linguaggi inclusivi, alla rappresentazione dei corpi femminili, ai diritti e al contrasto delle discriminazioni, confermando Unistrapg Stage come uno degli spazi di approfondimento culturale e sociale più significativi all’interno del programma dell’Umbria che Spacca.
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