Partiti da Poggio Bustone (Rieti) fanno tappa a Foligno lungo il Cammino francescano. Dormono nelle palestre o nelle parrocchie che li accolgono e domani raggiungeranno Assisi dopo 150 chilometri di pellegrinaggio tra fede, condivisione e bellezza

di GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 1 ago. 2026 – Zaino sulle spalle, sacco a pelo arrotolato, una bottiglia d’acqua e negli occhi la meta che si avvicina. Arrivano a passo lento ma deciso al Parco dei Canapè di Foligno, dove il viaggio si concede una pausa. Sono settanta giovani partiti da Poggio Bustone, in provincia di Rieti, che stanno ripercorrendo a piedi il Cammino di Francesco. I volti sono segnati dalla fatica, ma illuminati dall’entusiasmo di chi sa che ogni chilometro percorso è anche un tratto di crescita personale.

Guidati dai giovani frati francescani del convento e santuario di San Giacomo, immerso nel verde alle porte di Poggio Bustone, stanno vivendo un pellegrinaggio che attraversa alcuni dei luoghi più significativi della spiritualità francescana. Il santuario da cui provengono è uno dei quattro che delimitano il Cammino di Francesco nella Valle Santa reatina, insieme a Greccio, La Foresta e Fonte Colombo.

Dopo la sosta a Foligno, oggi pomeriggio raggiungeranno anche Spello e domani entreranno ad Assisi, completando così un itinerario di circa 150 chilometri. Lungo il percorso dormono nelle palestre e negli ambienti messi a disposizione dalle parrocchie che li accolgono, vivendo fino in fondo lo spirito essenziale del pellegrinaggio e della condivisione. Un’sperienza destinata a rimanere impressa nella loro memoria non tanto per la fatica, quanto per l’intensità degli incontri, il silenzio dei sentieri e la straordinaria bellezza dei paesaggi attraversati.

Li abbiamo incontrati questa mattina nel polmone verde della nostra città. Seduti in cerchio sull’erba, sotto l’ombra della pineta, ascoltavano in un silenzio quasi assoluto le parole del loro pastore. Al centro della riflessione c’era Simon Pietro, il pescatore del Lago di Galilea chiamato da Gesù a diventare uno dei suoi dodici apostoli e tra i discepoli più vicini al Maestro. Una meditazione semplice, ma capace di dare un significato ancora più profondo ai passi compiuti lungo il cammino.

Tra poco gli zaini torneranno sulle spalle e i passi riprenderanno a scandire il ritmo del viaggio. Ad attenderli ci sono ancora Spello e, infine, Assisi. Ma il Cammino di Francesco, quello più autentico, ha già lasciato il suo segno lungo la strada, nei silenzi condivisi, nell’ospitalità ricevuta e negli incontri che trasformano un semplice pellegrinaggio in un’esperienza destinata a restare.

 

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