Il bilancio dell’incidente avvenuto al confine tra Umbria e Lazio resta ancora provvisorio. Trentaquattro i feriti soccorsi, quindici sono ancora ricoverati e tre versano in condizioni gravissime. La Procura di Terni apre un’inchiesta per omicidio stradale

di GILBERTO SCALABRINI

Terni, 3 ago. 2026 – La violenza dell’impatto ha trasformato un tratto della superstrada Terni-Rieti in uno scenario di devastazione. Tra lamiere accartocciate, mezzi distrutti e decine di soccorritori al lavoro, il drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri a Colli sul Velino, al confine tra Umbria e Lazio, ha lasciato una scia di morte e dolore che potrebbe purtroppo aggravarsi nelle prossime ore.

Il bilancio è al momento di sei vittime e trentaquattro feriti, ma resta provvisorio. Quindici persone sono ancora ricoverate negli ospedali di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, mentre diciannove sono già state dimesse. Cinque feriti sono stati trasportati in codice rosso e tre di loro lottano tra la vita e la morte.

Tra le vittime ci sono tre umbri: Giampiero Colasanti, 68 anni, di Narni, che era alla guida del camper completamente distrutto nello scontro frontale con un bus navetta in servizio sulla linea della Cascata delle Marmore; la moglie Daniela Bellanca, 59 anni, dipendente di un supermercato cittadino; e Federico Romualdi, 49 anni, di Terni, conducente del bus. Hanno perso la vita anche Paolo Cosci e Graziella Baldini, coppia residente a Massa Carrara, e la romana Stefania Laurenzi. Nel violento impatto sono rimaste coinvolte anche due automobili.

Particolarmente critiche le condizioni di un uomo di 58 anni, residente nel Lazio, ricoverato in Terapia intensiva con prognosi riservata. Ha riportato un grave trauma cranico ed è sottoposto a ventilazione meccanica, sedazione e alle cure intensive previste dal quadro clinico. L’ospedale ha attivato un servizio di supporto psicologico per i suoi familiari.

L’assistenza psicologica è stata estesa anche alle persone rimaste illese ma profondamente segnate dall’accaduto. Presso il campo base della Protezione civile, allestito nell’area della Cascata delle Marmore, è stato predisposto un servizio dedicato al sostegno dei coinvolti.

Sul fronte giudiziario, la Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale contro ignoti, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Subito dopo la tragedia è stato attivato dalla Regione Umbria il protocollo per le maxi-emergenze, previsto nei casi con un elevato numero di vittime e feriti. Il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, d’intesa con la presidente della Regione Stefania Proietti, ha convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi, al quale hanno preso parte il questore Bruno Fausto Abenante, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Stradale, del 118 e del Comune di Terni. L’organismo ha coordinato le operazioni di soccorso, il trasferimento dei feriti nei diversi ospedali e l’assistenza ai familiari.

La Direzione Salute della Regione Umbria, insieme alla Protezione civile regionale e comunale, ha garantito fin dalle prime ore supporto sanitario, logistico e psicologico alle persone coinvolte. Alcuni dei superstiti sono stati ospitati in una struttura ricettiva di Terni. Presso la Prefettura è stato inoltre attivato il numero dedicato 0744.480450, riservato esclusivamente ai familiari delle persone coinvolte, per fornire aggiornamenti e informazioni sull’evoluzione della situazione.

 

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