di GILBERTO SCALABRINI

Assisi, 6 ago. 2026 – Una macchina organizzativa imponente, costruita con giorni di preparazione e messa alla prova fin dalle prime luci dell’alba, ha accompagnato la visita pastorale di Papa Leone XIV ad Assisi. Dietro l’abbraccio della città serafica al Pontefice hanno lavorato 177 tra operatori, sanitari e volontari, impegnati a garantire sicurezza, assistenza sanitaria e accoglienza alle migliaia di fedeli giunti a Santa Maria degli Angeli per uno degli appuntamenti più significativi dell’anno francescano.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto ringraziare pubblicamente quanti hanno reso possibile lo svolgimento della giornata. «È stata un’immensa emozione accogliere Papa Leone XIV nella terra di Francesco e Chiara», ha dichiarato, esprimendo la gratitudine della Regione verso «tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato con competenza, dedizione e straordinario spirito di servizio».

Il dispositivo predisposto dalla Regione ha coinvolto il sistema di Protezione civile e le strutture sanitarie umbre. In campo sono scesi 95 volontari della Protezione civile e 30 volontari sanitari, affiancati da otto operatori della Centrale operativa del 118, nove dipendenti dell’Usl Umbria 1 tra infermieri, autisti e altro personale, tre funzionari della Direzione regionale Salute e Welfare, 24 dipendenti del servizio regionale di Protezione civile e otto del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

«Dietro una giornata di così grande intensità spirituale, istituzionale e civile c’è un lavoro corale, spesso silenzioso e lontano dai riflettori», ha sottolineato Proietti, evidenziando come la collaborazione tra istituzioni, sanità, Protezione civile e volontariato abbia consentito all’Umbria di affrontare con efficacia un evento di portata internazionale.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alle forze dell’ordine, alla Polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco, alle polizie locali, al Comune di Assisi guidato dal sindaco Valter Stoppini e a tutti i servizi operativi e amministrativi coinvolti nell’organizzazione.

Il Santo Padre è atterrato alle 8.30 al campo sportivo “Migaghelli” di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto dalle autorità civili e religiose, tra cui la presidente della Regione. Da lì ha raggiunto la Basilica di Santa Maria degli Angeli, fermandosi in piazza per incontrare i giovani del GO! Franciscan Youth Meeting 2026, ai quali ha risposto a tre domande in un dialogo diretto e partecipato.

La visita è poi proseguita nel chiostro del convento e nella Sala San Giuseppe, dove il Pontefice ha salutato i rappresentanti degli Ordini francescani, i vescovi presenti e i componenti del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. In quell’occasione la presidente Proietti ha consegnato al Papa la legge regionale n. 1 del 2026, che disciplina le celebrazioni del Centenario francescano, insieme a un volume dedicato alla mostra “Giotto e Francesco” allestita alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia.

Alle 10.30 il momento più atteso: nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, presso la Porziuncola, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa per i giovani provenienti da numerosi Paesi del mondo. Alla celebrazione erano presenti, in rappresentanza della Regione Umbria, oltre alla presidente, il vicepresidente Tommaso Bori, gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti e i direttori regionali Daniela Donetti e Gianluca Fagotti.

Il GO! Franciscan Youth Meeting 2026, organizzato nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco, ha richiamato ad Assisi centinaia di giovani da diversi Paesi, trovando nella presenza del Pontefice il momento culminante dell’iniziativa. Un’occasione che ha rilanciato dalla città del Poverello un messaggio universale di fraternità, dialogo, speranza e pace.

«Accogliere Papa Leone XIV nella terra di San Francesco è stato un dono per tutta l’Umbria», ha concluso Stefania Proietti. «La sua presenza tra i giovani richiama ciascuno di noi alla responsabilità di costruire comunità capaci di incontro, ascolto e pace. Oggi la nostra regione ha mostrato il suo volto migliore: quello di una terra accogliente, organizzata e solidale, sostenuta dalla competenza del personale pubblico e dalla generosità del volontariato».

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