In vista del recepimento del nuovo PNGLA 2026-2028: prestazioni prenotabili tramite CUP, refertazione nella rete pubblica e piena integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico

Perugia, 11 sett. 2026 – Rendere più semplice l’accesso alle prestazioni sanitarie sul territorio, avvicinando i servizi ai cittadini e utilizzando pienamente la rete di prossimità già esistente. È questo l’obiettivo della proposta avanzata dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia alla Regione Umbria in vista del recepimento del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2026-2028.

Il Piano, adottato con Decreto del Ministro della Salute del 26 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto, attribuisce un ruolo crescente alla farmacia di comunità nell’ambito della rete territoriale e individua, tra le attività funzionali anche al governo delle liste d’attesa, le prestazioni di telemedicina, con particolare riferimento a ECG, Holter pressorio e Holter cardiaco, oltre al servizio CUP e all’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Da qui la proposta dell’Ordine: fare in modo che le prestazioni di telecardiologia eseguibili nelle farmacie non costituiscano un servizio separato rispetto al sistema sanitario pubblico, ma vengano integrate nell’offerta del Servizio Sanitario Regionale e rese prenotabili attraverso il CUP, consentendo al cittadino di scegliere anche una farmacia aderente quale sede nella quale effettuare l’esame.

<<Orientarsi più facilmente nei percorsi sanitari significa anche migliorare concretamente l’accesso alle cure>> sottolinea il presidente dell’Ordine, Filiberto Orlacchio. <<Il CUP rappresenta già oggi uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali il cittadino entra in relazione con il Servizio Sanitario. Consentire di prenotare attraverso lo stesso sistema anche un ECG, un Holter cardiaco o un Holter pressorio da effettuare nella farmacia più vicina significa rendere l’accesso alle prestazioni più semplice, più capillare e più vicino alle esigenze reali delle persone>>.

Il punto, secondo l’Ordine, è valorizzare la prossimità non soltanto come vicinanza geografica, ma come effettiva possibilità di accesso al Servizio Sanitario. In molti territori la farmacia rappresenta infatti uno dei presidi sanitari più facilmente raggiungibili dal cittadino e può contribuire ad ampliare i punti nei quali determinate prestazioni possono essere effettuate.

“Se una prestazione può essere prenotata tramite il CUP regionale, eseguita vicino alla propria abitazione e inserita nello stesso percorso sanitario del cittadino, la prossimità diventa realmente uno strumento di accesso al SSN>> prosegue il Dr. Orlacchio. <<È questo il modello che proponiamo alla Regione: non creare una rete parallela, ma mettere la rete dei farmacisti e delle farmacie al servizio della sanità pubblica regionale”.

La proposta trasmessa alla Regione prevede, inoltre, che alla possibilità di prenotazione tramite CUP si accompagni un collegamento funzionale stabile con le strutture e i professionisti del sistema sanitario pubblico regionale per la refertazione, nonché la piena interoperabilità con i sistemi informativi sanitari.

Gli esiti delle prestazioni dovrebbero così poter essere resi disponibili nell’ambito del percorso assistenziale del paziente e, secondo le modalità previste, confluire nel Fascicolo Sanitario Elettronico e nel Dossier Farmaceutico.

L’Ordine ha inoltre proposto la definizione di specifici protocolli regionali relativi a requisiti, flussi informativi, modalità di accesso, refertazione e remunerazione delle prestazioni.

“La sfida delle liste d’attesa non può essere affrontata soltanto aumentando l’offerta nei luoghi nei quali è stata tradizionalmente erogata>> conclude il Dr. Orlacchio. <<Occorre utilizzare in maniera coordinata tutte le risorse già presenti sul territorio. Collegare farmacie, CUP, Aziende sanitarie e rete specialistica pubblica significa costruire un sistema più accessibile e più vicino ai cittadini, nel quale ciascun presidio contribuisce, secondo le proprie competenze, a rendere più semplice l’accesso alle cure”.

L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia ha manifestato alla Regione la propria disponibilità a partecipare al confronto per la definizione del modello operativo da inserire nel nuovo Piano regionale di Governo delle liste d’attesa.

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