In manette una donna di Siena di 34 anni e due uomini, rispettivamente di origini tunisine e brasiliane, quest’ultimo alla guida

Città della Pieve,  25 aprile 2024 – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città della Pieve, nel corso di un servizio notturno svolto nella notte di domenica scorsa nel comune di Magione (PG), hanno controllato un’autovettura a bordo della quale viaggiavano tre soggetti, una donna italiana e due uomini, di origini tunisine e brasiliane, quest’ultimo alla guida.

Gli operanti hanno notato alcuni movimenti sospetti all’interno dell’abitacolo da parte degli occupanti, qualche attimo prima che si accostassero in virtù dell’alt intimatogli.

Dopo un primo controllo sulla regolarità dei documenti di guida, i militari hanno eseguito una perquisizione veicolare e personale all’esito della quale hanno rinvenuto:

  • 128 gr di stupefacente del tipo cocaina occultati sotto al sedile ove viaggiava il tunisino 42enne, 240 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e un bilancino elettronico di precisione nella disponibilità di quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine;
  • 49 gr di droga del tipo cocaina, 8 gr di sostanza da taglio nonché 430 euro in contanti, anch’essi considerati costituire il frutto dello spaccio, nella disponibilità della donna italiana, 34enne, pure lei nota operatori di polizia.

Condotti in caserma, in ragione degli elementi indiziari raccolti, l’uomo e la donna sono stati tratti in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso.

Il conducente, nonché proprietario del veicolo, è stato deferito in stato di libertà per la medesima ipotesi di reato.

Lo stupefacente, il denaro e il restante materiale sono stati sottoposti a sequestro.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Perugia –Capanne, mentre la donna è stata accompagnata presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, informato al riguardo, in attesa della celebrazione del rito “direttissimo”, svoltosi nella mattinata di lunedì 22 aprile, all’esito del quale quest’ultima è stata sottoposta a divieto di dimora nella regione Umbria nonché a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nel comune di residenza, in provincia di Siena.

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