L’intervento del Comandante Provinciale, Colonnello Antonio De Rosa

Terni, 5 giugno 2024 – Questa mattina a Terni, nella suggestiva cornice di piazza Tacito, cuore della città, i Carabinieri del Comando Provinciale di Terni hanno celebrato la cerimonia del 210° anniversario dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, una ricorrenza assai densa di significato in quanto “dal 13 luglio 1814, data di istituzione del Corpo dei Carabinieri Reali, le vicende dell’Arma si sono fuse con quelle della nostra Nazione.

La nostra storia è fatta di grandi eroismi e di piccoli e sconosciuti sacrifici quotidiani, accomunati da un unico scopo: la sicurezza della cittadinanza. La quotidiana, silenziosa e diuturna abnegazione guida i nostri Carabinieri nella loro concreta azione al servizio del cittadino in quell’opera di rassicurazione sociale che si basa sulla fiducia che gli stessi si conquistano con il “fare”, quel servire, nel senso più nobile del termine, la società” ha sottolineato il Comandante Provinciale, Colonnello Antonio De Rosa, nel corso del suo intervento.

La giornata è iniziata all’interno del Comando Provinciale di via Radice quando il Comandante Provinciale ed il Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, alla presenza di una Guardia schierata di Carabinieri, hanno reso gli onori alla memoria dei Caduti dell’Arma con la deposizione di una corona d’alloro alla lapide che commemora l’assassinio del Carabiniere Raoul Angelini, cui è intitolata la caserma.

E proprio ricordando i tanti caduti dell’Arma, il Comandante Provinciale ha rammentato il sacrificio dei Carabinieri Martiri di Fiesole, di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario, che “oltre ad essere tanto attuale, deve rappresentare un monito per tutti in ordine alle crudeli conseguenze della guerra. Ricordo infatti che, in quella che è oggi una ridente e turistica località sulle colline fiorentine, il 14 agosto 1944 si immolarono eroicamente, dinanzi al plotone di esecuzione tedesco, i carabinieri partigiani Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti che, dopo essersi sottratti audacemente alle ricerche del nemico, una volta appreso che dieci cittadini fiesolani erano stati presi in ostaggio per essere fucilati se essi non si fossero presentati al comando germanico, pur consapevoli della sorte che li attendeva, non esitarono a consegnarsi ai nazisti per salvare la vita degli ostaggi. Alla loro Memoria è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare.”

La commemorazione, con cui l’Istituzione rinnova e celebra i valori fondanti che ne hanno contraddistinto l’operato nel corso della sua lunga storia, si è svolta alla presenza delle autorità provinciali civili, militari e religiose, con la partecipazione del Prefetto della Provincia di Terni dr. Giovanni Bruno, che il Col. De Rosa ha ringraziato “per la profonda umanità e lo schietto pragmatismo della sua azione volta a garantire l’ordinato vivere civile della collettività” e dell’europarlamentare Francesca Peppucci nonché degli studenti del Liceo Musicale F. Angeloni, che hanno accompagnato, con esecuzioni stilisticamente impeccabili, alcune fasi della cerimonia.

Anche quest’anno la ricorrenza è stata l’occasione per evidenziare – assicurandone la immutabile costanza nel tempo – l’impegno che quotidianamente i Carabinieri della Provincia, con compostezza e determinazione, profondono al servizio della popolazione.

Al riguardo, il Col. De Rosa ha evidenziato come “l’attività operativa dell’Arma nella Provincia, davanti ad un trend generale stabile dei reati, fa registrare una sempre pronta e immediata risposta ai fatti più gravi che hanno riguardato la stessa”, così come “nell’interesse della collettività è la direzione cui si rivolge la sinergica azione delle Forze dell’Ordine, sapientemente coordinata dal Prefetto per garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dai Procuratori della Repubblica di Terni e per i Minorenni di Perugia, con i loro sostituti, per quanto attiene la polizia giudiziaria, costituendo punto certo di riferimento per la cittadinanza.”

In tale ambito il Comandante ha inteso salutare Bruno Failla, già Questore di Terni ed il Dott. Alberto Liguori, già Procuratore della Repubblica che, dopo 8 anni nel circondario ternano, è stato destinato ad altro prestigioso incarico, dando nel contempo il benvenuto e rivolgendo loro un augurio di buon lavoro al nuovo Questore, Dott. Luigi Mangino ed al Procuratore della Repubblica f.f., Dott. Andrea Claudiani, appena insediatisi.

Nell’esprimere poi il suo ringraziamento al Presidente della Provincia ed a tutti i Sindaci dei 33 Comuni presenti, il Comandante Provinciale ha altresì sottolineato che “i Comandanti di Stazione, con i carabinieri affidati loro, giornalmente, anche nel più piccolo centro della provincia, rispondono, in ogni condizione, anche la più difficile, alle più diverse esigenze della comunità, svolgendo costantemente, in modo discreto e concreto, non solo le attività di sicurezza e di indagine ma quell’opera di rassicurazione, di dialogo, di consiglio e di sostegno che non si quantificano, di cui non si parlerà mai, ma i cui positivi riscontri ci gratificano e spingono a fare sempre meglio, rendendoci fieri di essere parte integrante del tessuto cittadino al servizio dello stesso.”

In chiusura il Comandante Provinciale ha rivolto a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado, il suo personale “ringraziamento per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio che riponete nel servire la collettività” estendendolo “alle nostre famiglie, che ogni giorno pazientemente ci sostengono e, spesso, sopportano il tempo che sottraiamo loro con le nostre lunghe e improvvise assenze; infine “auspicando risultati sempre più significativi” ha rinnovato “a nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Terni l’impegno di continuare a essere per la comunità ternana un riferimento sicuro ed affidabile per tutti i cittadini”.

 

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