L’uomo è stato denunciato anche per minaccia aggravata e detenzione di stupefacenti

Città di Castello, 6 giugno 2024 – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno deferito in stato di libertà un 66enne tifernate, con pregiudizi di polizia, ritenuto responsabile di porto di armi per cui non è ammessa licenza, minaccia aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope.

I fatti risalgono allo scorso mese di aprile, allorquando alcuni avventori di un noto locale del centro storico, hanno segnalato al Numero Unico di Emergenza – 112 – NUE la presenza di un uomo che, armato di fucile, si aggirava per le strade adiacenti pronunciando frasi sconclusionate.

I militari, prontamente intervenuti nell’area di interesse, hanno constatato che l’individuo si era già dileguato e, nonostante l’immediato avvio delle ricerche, lo stesso non era stato rintracciato.

L’attività di indagine svolta, avvalorata dalle testimonianze raccolte e dall’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali, hanno consentito agli operanti di individuare l’autore.

I Carabinieri, alla ricerca di ulteriori elementi indiziari in capo a quest’ultimo, a seguito dell’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia che ha coordinato le indagini, hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione dell’uomo un fucile “Soft Air” di libera vendita, privo di tappo rosso, che costituisce l’esatta replica di un’arma utilizzata dai reparti militari in scenari di guerra o similari, e 10 gr di stupefacente del tipo marijuana, oltre ad alcuni flaconi di metadone.

L’arma, di libera vendita, e lo stupefacente sono stati sequestrati, mentre il 66enne è stato denunciato in stato di libertà per le suddette ipotesi di reato.

 

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