Città di Castello, 2 luglio 2024 – Sono stati tre giorni di eventi e di festa per la Pinacoteca comunale di Città di Castello che tra venerdì e sabato ha festeggiato i 112 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 29 giugno del 1912. Giovedì 27 il primo appuntamento dedicato ad una tra le più interessanti iniziative che si sono svolte nel museo: il restauro live della Pala di Santa Cecilia, un’opera attribuita alla Scuola di Signorelli, su cui l’intervento fa facendo nuova luce, grazie al sostegno di Università telematica E Campus, che ha finanziato il restauro con Art Bonus e il lavoro del restaurato Paolo Pettinari, seguito dalla Soprintendenza dei Archeologia, Beni Culturali e Paesaggio di Perugia.

Nella cornice del giardino, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, Francesco Pietro Polidori per l’Università telematica E Campus, Giuseppe Sterparelli, ideatore del progetto, hanno fatto il punto, ad un anno dalla presentazione, a cui ha fatto seguito una visita al cantiere, durante la quale sono stati illustrati alcuni degli elementi emersi durante il lavoro di ripulitura.

Su questo progetto Paolo Pettinari ha coinvolto anche il CNR di Perugia, che ha effettuato tramite il laboratori mobile, alcune ricerche con un tecniche diagnostiche all’avanguardia. Sabato 28 giugno, dal Rinascimento, la Pinacoteca ha rivelato la sua anima contemporanea, per l’occasione aprendo ai tifernati la corte di via della Cannoniera.

A seguito del riallestimento dell’Ala Nuova del museo, dove sono esposte le collezioni contemporanee, la Sala Bartoccini, che ospita le 35 sculture donate dall’artista al Comune nel 1986, la Sala delle vetrate ospita una nuova narrazione di questo lascito, visibile all’esterno con illuminazione notturna. Sullo sfondo della nuova Sala Bartoccini, la corte ha ospitato il concerto dei maestri Giulio Castrica alla chitarra e Cesare Tiroli al pianoforte alla presenza di un folto pubblico.

Sabato, giornata di chiusura del ciclo di iniziative 112 Buon compleanno Pinacoteca, il museo ha accolto gratuitamente i visitatori, che hanno potuto vedere, e in alcuni vasi rivedere, i nuovi allestimenti, sia dell’Ala Nuova, – con la Grande Sala Nuvolo e la Event Room-, che del Piano nobile, con il percorso Signorelli e Raffello Giovane.

“Sono stati tre giorni intensi, nel corso dei quali abbiamo focalizzato sulle novità che il 2024 sta introducendo nel museo, contribuendo ad una valorizzazione delle grandi potenzialità che offre, non solo il patrimonio esposto, ma anche il pregio della dimora cinquecentesche che la ospita” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, ringraziando tutti i numerosi soggetti che stanno contribuendo alla crescita e alla promozione del museo cittadino”.

 

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