Il sindaco Zuccarini replica “Allarmismo ingiustificato”

Foligno, 24 feb. 2026 – Non è più solo un malumore che serpeggia nei corridoi di Palazzo Comunale. È uno stato d’agitazione nero su bianco, proclamato ufficialmente dal personale del Comune di Foligno e accompagnato dalla richiesta di attivazione del tentativo di conciliazione in Prefettura, come previsto per i servizi pubblici essenziali.

A firmare la nota sono la Rsu e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Usb, che denunciano una serie di criticità ritenute ormai non più rinviabili. Al centro della protesta, la mancanza – sostengono – di un confronto reale sulle principali scelte organizzative, assente da mesi. I sindacati chiedono misure urgenti per garantire la piena operatività dell’Ufficio Personale, interventi immediati nell’Area Lavori Pubblici e condizioni tali da assicurare il rispetto di scadenze e adempimenti, compresi quelli legati al Pnrr.

Un quadro che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di incidere sull’efficienza della macchina amministrativa proprio in una fase delicata per gli enti locali.

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che respinge le accuse e parla di uno stato di agitazione “pretestuoso e dannoso per l’immagine dell’amministrazione”.

Sul nodo del personale, il primo cittadino ricostruisce i passaggi recenti: il responsabile dell’Ufficio Personale ha scelto di trasferirsi in Provincia, ma – sottolinea – è stato richiamato una volta a settimana per garantire continuità e affiancamento. “Provvederemo a trovare una soluzione attraverso un concorso o una mobilità interna o esterna – spiega Zuccarini – ma non sono processi che si chiudono in dieci giorni. Con i sindacati abbiamo preso impegni precisi”.

Quanto ai lavori pubblici e alla gestione dei fondi Pnrr, il sindaco ricorda che l’attuale situazione è legata a un “ben noto fatto di cronaca” che ha investito l’area tecnica. Nel frattempo, è stata nominata una dirigente e – assicura – “i lavori del Pnrr procedono regolarmente con l’apporto degli uffici. L’allarmismo è del tutto ingiustificato”. È già stata avviata, inoltre, la procedura per arrivare entro un mese alla nomina del nuovo dirigente.

Altro fronte caldo, quello degli asili nido. Zuccarini riconosce che si tratta di una criticità che si trascina da anni: le graduatorie per sostituire le maestre in malattia sono in esaurimento e l’amministrazione intende ora attingere anche a quelle del Comune di Spoleto. “È tutto sotto controllo – assicura – e sulla stabilizzazione dei precari non c’è mai stata alcuna chiusura da parte nostra”.

Due letture opposte, dunque. Da un lato i sindacati che denunciano una macchina comunale in affanno e chiedono un confronto strutturato; dall’altro il sindaco che respinge l’idea di disservizi e si dice pronto a chiarire ogni aspetto davanti al Prefetto.

Il prossimo passaggio sarà proprio il tavolo in Prefettura. Lì si misurerà la distanza – o la possibilità di ricucire – tra Palazzo Comunale e i suoi dipendenti.

(46)

Share Button