Panicarola (Pg), 3 apr. 2026 – L’alba non aveva ancora dissolto il silenzio della frazione quando la quotidianità si è spezzata in un istante, sull’asfalto di via Trasimeno. Una bicicletta, il tragitto di sempre, e poi l’impatto: violento, irreversibile.

Alda Cialini, 77 anni, di Panicarola, è morta così, travolta da un’auto mentre stava attraversando la strada. E mentre il suo corpo veniva sbalzato per diversi metri, chi era alla guida non si è fermata. Ha proseguito, lasciandosi alle spalle la scena dell’incidente, per raggiungere il posto di lavoro a Magione come se nulla fosse accaduto.

Una fuga durata poche ore. A ricostruire la dinamica e a stringere il cerchio sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza: fotogrammi che hanno permesso ai carabinieri di risalire alla targa e quindi all’identità della conducente, una donna di 49 anni. Per lei è scattata la denuncia a piede libero: è indagata per omicidio stradale e omissione di soccorso. Gli accertamenti hanno escluso l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.

Resta sull’asfalto il segno di un impatto devastante, che non ha lasciato scampo. Inutili i soccorsi. Il corpo della donna è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Vedova, madre di due figli, Alda Cialini quella mattina stava percorrendo una strada familiare: erano circa le 7 quando si era messa in sella per raggiungere un forno pasticceria di Panicarola. Un gesto semplice, quotidiano. Interrotto da una corsa che non si è fermata, nemmeno davanti alla vita spezzata di una donna.

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