dall’inviato GIL ERTO SCALABRINI

Spello, 30 ago. 2026 – Gli zoccoli battono forte sulla pista, i bracieri accendono bagliori sulle armature, il pubblico trattiene il fiato. Poi la biga prende ritmo, l’auriga tiene la traiettoria e l’atleta alza il braccio: il pilum parte verso il bersaglio. Per qualche istante il vecchio campo sportivo di Spello sembra davvero trasformarsi in un circo romano. (Nella foto, il vincitore mentre sorregge lo stendardo, simbolo di vittoria)

Nella foto, le autorità di Spello, con la delegazione diScheggia Pascelupo guidata dal vice sindaco Mariella Facchini

È una delle immagini più potenti del sabato sera di Hispellum, la festa romana che ha poi chiuso i battenti domenica con un successo di pubblico e di critica superiore alle attese. Una rievocazione che quest’anno ha alzato decisamente l’asticella della qualità, trascinando spellani e turisti dentro un viaggio fatto di storia, spettacolo e memoria.

Dietro le quinte c’è il lavoro dell’Associazione Hispellum, presieduta da Sandro Vitali, dei volontari e del Comitato scientifico guidato dal professor Giorgio Bonamente. Una macchina organizzativa sempre più complessa, sostenuta da donne e uomini che hanno messo in campo passione, competenza e spirito di servizio.

Sabato sera, nel “Circo Hispellum” gremito, la scena è stata tutta per la disfida delle bighe. Prima l’esibizione dei gladiatori, poi i Suodales con la ricostruzione di un’unità militare romana di età costantiniana, quindi il tambureggiare degli zoccoli e la gara. Un crescendo culminato nella sfida di precisione tra i quattro Comuni.

A conquistare il palio è stato Scheggia e Pascelupo. Andrea Radicchi ha costruito la vittoria manche dopo manche, con freddezza e precisione, totalizzando 36 punti. Dalla biga trainata al trotto e condotta da un esperto auriga ha scagliato il pilum verso il bersaglio senza lasciarsi tradire dal movimento del carro. Per il Comune del Monte Cucco è la terza vittoria, non consecutiva, in quattro anni di partecipazione. Un successo festeggiato anche dalla vicesindaca Mariella Facchini, in uno sgargiante abito romano verde, mentre Radicchi conquistava il palio realizzato dall’artista Mauro Manini.

Alle sue spalle Matelica, con Klejvis Zeneli, secondo con 34 punti. Terzo Spello con Pietro Paolo Villamena, fermo a quota 28. Quarto Sassoferrato, rappresentato da Caterina Parrini, campionessa di tiro con l’arco e unica donna in gara, che si è fermata a 12 punti.

Nessuna penalità è stata comminata dalla giuria composta da Mario Temperini, Juri Gervasi e Mauro Marani. Il nuovo format ha acceso subito la tensione: le bighe scattano quasi in contemporanea da due stalli diversi e, fin dai primi metri, la sfida diventa una rincorsa serrata, fatta di traiettorie, curve, equilibrio e colpi da centrare. Una formula più spettacolare, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso e di raccogliere consensi, insieme ai complimenti del sindaco Moreno Landrini.

E mentre domenica è calato il sipario su Hispellum, resta già una suggestione per il futuro. Landrini non nasconde l’idea di portare la manifestazione a Villa Fidelia, luogo del ritrovamento del Rescritto di Costantino: non un semplice cambio di scenario, ma un ritorno in uno dei luoghi simbolo da cui la rievocazione trae la propria identità.

 

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